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A1, scontri e controlli: fermati 80 tifosi laziali a Monte Porzio Catone

26/01/2026

A1, scontri e controlli: fermati 80 tifosi laziali a Monte Porzio Catone

Il rientro da una trasferta può trasformarsi in un terreno di rischio quando lungo la stessa arteria si incrociano gruppi organizzati, con tensioni che si accendono in pochi minuti e si trascinano per chilometri. È quanto è accaduto sull’Autostrada A1, dopo la notizia di un contatto nel territorio di Frosinone tra supporter della Lazio di ritorno da Lecce e ultras del Napoli: un episodio che ha fatto scattare un dispositivo di monitoraggio progressivo fino al blocco di un primo gruppo, all’alba, al casello di Monte Porzio Catone.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura di Roma, gli equipaggi della Polizia Stradale hanno seguito lo spostamento lungo la grande viabilità e, quando i veicoli si sono indirizzati verso la barriera di Monte Porzio Catone — scelta ritenuta utile a eludere controlli ai caselli principali d’ingresso nella Capitale — sono intervenute le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con rinforzi rimodulati in tempi rapidi.

Il blocco al casello e gli oggetti lanciati dal van

Sono 80 i tifosi laziali intercettati e poi identificati “compiutamente”, anche con il supporto della Polizia scientifica. Durante il fermo, dalla Questura riferiscono che da uno dei van, alla vista degli agenti, sarebbero stati gettati lungo il margine stradale oggetti atti ad offendere e coltelli da cucina. Il materiale è stato sequestrato; i passeggeri del mezzo sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti legati ai profili di polizia giudiziaria.

La scelta operativa di identificare sul posto e concentrare le verifiche in Questura risponde a un’esigenza chiara: ricondurre l’episodio a responsabilità individuali, evitando letture “per appartenenza” e costruendo, invece, un quadro fatto di elementi concreti (chi era a bordo, chi aveva cosa, chi ha fatto cosa, quando e dove).

Pullman fermato a Piazza Don Bosco: taglierini, petardi e altri sequestri

Un secondo filone riguarda ulteriori tifosi laziali in viaggio su pullman. Anche in questo caso la Questura parla di un tentativo di sottrarsi ai controlli, con intercettazione nella zona di Piazza Don Bosco: alcuni passeggeri sarebbero stati rintracciati e trovati in possesso di taglierini e petardi, venendo accompagnati negli uffici di polizia. Sul mezzo, poi, sono stati rinvenuti caschi, aste e petardi, destinati al sequestro.

Le posizioni dei singoli, spiegano le fonti, verranno vagliate anche alla luce della ricostruzione del contatto tra tifoserie, sia per le eventuali comunicazioni all’Autorità giudiziaria sia per la valutazione di provvedimenti amministrativi come il Daspo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.