Al lupo, al lupo! torna a teatro: Esopo diventa musica, gioco e pensiero
di Redazione
19/11/2025
Un’aula scolastica che si trasforma in palcoscenico
Dal 23 al 26 novembre, il Teatro Nazionale ospita un allestimento che porta con sé l’incanto delle favole di Esopo e la vitalità dei giovani interpreti della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera di Roma. Al lupo, al lupo! – opera didattica su libretto e musica di Gaetano Panariello – riprende le storie più note dell’infanzia trasformandole in una narrazione scenica vivacissima, costruita su ritmi moderni, atmosfere leggere e intuizioni che parlano direttamente al pubblico dei ragazzi.
L’opera prende avvio da un’aula scolastica popolata da una classe svogliata, quasi un’immagine familiare per chiunque ricordi la routine delle mattine in classe. Panariello immagina quel momento di apparente disattenzione come una soglia drammaturgica: da lì parte un viaggio dove musica, canto e teatro dialogano senza interruzioni, creando un ponte immediato tra i giovani protagonisti sul palco e i loro coetanei seduti tra le poltrone del teatro.
Le favole diventano gesto scenico e scoperta
Diretti da Alberto de Sanctis, gli allievi della Scuola di Canto Corale non si limitano a cantare. Il loro ruolo è più ampio e dinamico: imitano, commentano, sonorizzano e reinterpretano le favole di Esopo, scomponendo e ricomponendo le narrazioni fino a far emergere la morale attraverso il linguaggio musicale. Ogni favola diventa così occasione per esplorare sentimenti riconoscibili – la paura, il coraggio, la vanità, la sfida – e per avvicinare i ragazzi a un modo di “fare scuola” che si costruisce attraverso il gioco teatrale e la creatività condivisa.
Accanto ai giovani interpreti, Maria Elena Pepi dà voce a una giovane maestra impegnata a governare una classe vivace, ruolo che Panariello carica di responsabilità pedagogica: la maestra diventa ponte tra il mondo reale e quello narrato, guida che accompagna i ragazzi verso una comprensione più ampia della complessità delle emozioni e delle dinamiche sociali della crescita.
Il lavoro artistico del progetto “Fabbrica”
Tutto l’impianto scenico – dalla regia di Kamila Straszynska alle scene di Sofia Sciamanna, dai costumi di Virginia Blini al disegno luci di Zofia Pinkiewicz – nasce dal progetto “Fabbrica”, Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. L’atmosfera sonora è affidata al pianoforte di Zenoviia–Anna Danchak, interprete di una partitura che attraversa ritmi funky, blues e pop per catturare l’attenzione dei più giovani.
Dopo la prima aperta al pubblico di domenica 23 novembre alle 19, seguiranno gli spettacoli dedicati alle scuole martedì 25 e mercoledì 26, con doppio appuntamento alle 10 e alle 12.
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