Arrestato a Spinaceto con una pistola pronta a sparare: convalidata la custodia in carcere
30/01/2026
Si muoveva con circospezione tra le porte di un condominio, vestito di nero, il cappuccio calato sul volto e l’attenzione concentrata sulle serrature degli appartamenti. Un comportamento che non è passato inosservato a una residente, insospettita da rumori anomali provenienti dal pianerottolo. La donna, osservando dallo spioncino e temendo un tentativo di furto, ha deciso di allertare immediatamente il numero unico di emergenza 112.
Durante la telefonata, la situazione ha assunto contorni ancora più allarmanti: dal piano superiore si sono distintamente uditi colpi d’arma da fuoco. Una circostanza che ha fatto scattare l’intervento urgente della Polizia di Stato, con l’invio sul posto delle pattuglie del IX Distretto Esposizione e delle Volanti.
L’inseguimento e il tentativo di disfarsi dell’arma
Mentre si dirigevano verso l’indirizzo segnalato, gli agenti hanno incrociato in viale dei Caduti per la Resistenza un’auto che procedeva a velocità sostenuta in direzione opposta. Alla vista della polizia, il conducente non si è fermato immediatamente e, ancora in corsa, ha lanciato dal finestrino un marsupio, nel chiaro tentativo di liberarsi di quanto poteva comprometterlo in caso di controllo.
Il gesto, tuttavia, non è sfuggito agli operatori. Il veicolo è stato bloccato poco dopo, mentre una seconda pattuglia recuperava il borsello abbandonato sulla carreggiata. L’uomo, un cittadino romano di 46 anni, ha inizialmente cercato di mostrarsi collaborativo, raccontando di trovarsi nella zona di Spinaceto alla ricerca di un’amica, senza fornire ulteriori spiegazioni convincenti.
Le perquisizioni e il sequestro del materiale
La versione fornita non ha persuaso gli agenti, che hanno proceduto a una perquisizione personale e del veicolo. All’interno dell’auto sono state rinvenute due mazze da baseball e un cacciavite, occultato nel vano portaoggetti della portiera lato guida. Nel marsupio recuperato poco prima, invece, è emerso l’elemento più grave: una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore e munizioni, pronta all’uso.
Le verifiche sono state quindi estese anche all’abitazione in uso al quarantaseienne. Qui gli agenti hanno sequestrato un faldone contenente documentazione varia, tra cui promemoria, cambiali e assegni riconducibili a movimentazioni di denaro. L’uomo ha riferito che quel materiale gli sarebbe stato consegnato da una persona conosciuta, che gli avrebbe chiesto supporto per il recupero del valore dei titoli, una spiegazione che sarà ora oggetto di approfondimento investigativo.
Arresto e decisione dell’autorità giudiziaria
Alla luce degli elementi raccolti, per il quarantaseienne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione e porto abusivo di armi. Tutto il materiale rinvenuto nel corso dell’operazione è stato posto sotto sequestro e custodito negli uffici del IX Distretto Esposizione, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il Tribunale di Roma, attraverso il Giudice per le indagini preliminari, ha convalidato l’operato della Polizia di Stato e, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Roma, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere.
Come previsto dall’ordinamento, si ricorda che le risultanze descritte si collocano nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to