ASL Roma 3 attiva “Punto Seno”: accesso diretto per le urgenze senologiche
12/02/2026
Un sintomo improvviso, un nodulo percepito durante l’autopalpazione, un referto che solleva dubbi: nei percorsi senologici il tempo è un fattore determinante, tanto sul piano clinico quanto su quello emotivo. Per rispondere con maggiore rapidità alle situazioni che richiedono una valutazione tempestiva, la ASL Roma 3 ha attivato “Punto Seno”, un servizio ambulatoriale dedicato alle urgenze senologiche.
L’obiettivo è offrire alle donne un’interfaccia diretta con professionisti specializzati, riducendo i passaggi intermedi e orientando in modo appropriato verso il percorso più adeguato, sia esso lo screening organizzato o la presa in carico clinica.
Accesso rapido e équipe specializzata
Le utenti possono contattare il servizio tramite un numero telefonico dedicato, 333 6107490, oppure via mail all’indirizzo [email protected], ricevendo informazioni e una prima valutazione da parte del personale sanitario.
Il team coinvolto comprende medici specialisti in radiodiagnostica, tecnici sanitari di radiologia medica e infermieri con formazione specifica in ambito senologico. Una scelta organizzativa che punta a garantire competenze mirate sin dal primo contatto, favorendo un inquadramento rapido e appropriato del caso.
Per le donne residenti nel territorio della ASL Roma 3 e rientranti nella fascia di età prevista per lo screening mammografico (50-74 anni), l’eventuale necessità di approfondimento viene gestita all’interno del programma di screening, con prenotazione di un “secondo livello diretto” nelle liste dedicate e senza richiesta di impegnativa.
Le pazienti fuori fascia di età e/o non residenti nel territorio della ASL Roma 3 possono accedere con impegnativa del medico curante per “prima visita senologica” con priorità B, venendo inserite in agende dedicate.
Quando rivolgersi al Punto Seno
Il servizio è pensato per situazioni che richiedono una valutazione rapida, tra cui:
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riscontro autopalpatorio di un nodulo mammario sospetto;
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secrezioni dal capezzolo;
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infiammazioni o ispessimento della cute del seno;
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alterazioni del capezzolo (ulcerazioni, retrazioni, eritemi, desquamazione, discromie, comparsa di croste);
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anomalie evidenziate in esami effettuati presso altre strutture.
“Punto Seno” si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della prevenzione e della diagnosi precoce, offrendo un canale strutturato per intercettare rapidamente i segnali che meritano attenzione. Un modello organizzativo che punta a ridurre l’incertezza delle pazienti e a garantire un accesso più ordinato e tempestivo alle cure, valorizzando al contempo il programma di screening e le competenze specialistiche presenti sul territorio.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to