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Assemblea Capitolina a Rebibbia, istituzioni e detenuti insieme per nuove proposte

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di Redazione

24/09/2025

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Si è svolta oggi presso la Casa circondariale di Rebibbia una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina dedicata alla condizione delle carceri romane, nell’anno del Giubileo della Speranza. All’incontro hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, la presidente Svetlana Celli, la direttrice dell’istituto Maria Donata Iannantuono, la comandante della Polizia Penitenziaria Sarah Brunetti, la Garante dei detenuti Valentina Calderone, rappresentanti del mondo giudiziario e dell’avvocatura, oltre a 39 consiglieri capitolini e numerosi detenuti.

Celli: “Un atto di responsabilità istituzionale”

La presidente Celli ha aperto i lavori sottolineando come l’Assemblea abbia il dovere di “contribuire alla costruzione di un sistema penitenziario che ponga al centro diritti, dignità e reinserimento”. Ha ricordato che Roma è stata la prima città italiana a istituire la figura del Garante delle persone private della libertà, ribadendo come le criticità emerse nella relazione di luglio — dai suicidi al sovraffollamento — impongano risposte immediate.

Gualtieri: dignità e speranza al centro

Il sindaco Gualtieri ha illustrato gli interventi già avviati da Roma Capitale: corsi di formazione, protocolli sociali e bibliotecari, distribuzione di kit essenziali e lavori di pubblica utilità. Ha sottolineato che “nessuna condanna può privare del diritto alla speranza”, richiamando le parole di Papa Francesco.

Proposte nate dal dialogo con i detenuti

Elemento centrale dell’iniziativa è stato il confronto tra consiglieri e detenuti, da cui sono scaturite proposte condivise: orti urbani, formazione, sport, salute e inclusione sociale. Tra gli interventi anche quello dell’ex sindaco Alemanno, detenuto a Rebibbia, che ha ribadito: “Anche noi siamo cittadini romani: ‘etiam nos cives romani sumus’”.

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