Audizioni in Regione sull’Osservatorio climatico: consenso diffuso e richieste dal mondo agricolo
di Redazione
17/09/2025
In commissione Ambiente del Consiglio regionale è iniziato l’esame della proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici. La seduta, presieduta da Giulio Zelli, ha visto la partecipazione di università, associazioni e rappresentanti del mondo produttivo.
Una struttura di raccordo per competenze e dati
Il primo firmatario, Salvatore La Penna (Pd), ha illustrato la finalità del provvedimento: creare un organismo capace di mettere in rete saperi e strumenti per monitorare il clima e pianificare azioni di prevenzione. L’Osservatorio, ha spiegato, si articolerà in un tavolo regionale composto da professionisti, enti, ordini e atenei, aperto anche a esperti esterni. Saranno previste convenzioni con altri soggetti e fondi destinati a divulgazione, cartografie, rapporti tecnici e banche dati accessibili.
Le posizioni degli auditi
I rappresentanti di Upi Lazio, Uncem, Anbi, Confagricoltura, Cia, Unindustria e delle università Sapienza e Tuscia hanno espresso un giudizio positivo. Le associazioni agricole hanno chiesto di includere la Direzione Agricoltura nella segreteria tecnica, sottolineando come l’impatto dei cambiamenti climatici sulle produzioni renda indispensabile un presidio diretto. Altri interventi hanno insistito sulla necessità di dati capillari, considerati strumenti fondamentali per politiche di mitigazione.
Apprezzamento è arrivato anche dal consigliere Daniele Maura (FdI), che ha ricordato come in bilancio siano già state allocate risorse per il monitoraggio del dissesto idrogeologico.
Il presidente Zelli ha invitato i soggetti intervenuti a trasmettere eventuali contributi scritti entro il 19 settembre.
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