Autovelox a Roma, la lista che circola è falsa: chiarimento ufficiale del Campidoglio
di Annalisa Biasi
09/01/2026
Un messaggio che nelle ultime ore ha iniziato a circolare con insistenza su chat private e gruppi social ha generato confusione e preoccupazione tra molti automobilisti romani. Il testo, condiviso in modo virale, riporta un lungo elenco di presunti autovelox “attivi oggi” su numerose arterie della Capitale. Secondo quanto chiarito ufficialmente dal Campidoglio, si tratta però di una informazione priva di fondamento.
A intervenire è l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, che ha smentito in modo netto la veridicità della cosiddetta “lista”, definendola una bufala. Il chiarimento si è reso necessario proprio per arginare la diffusione di notizie imprecise che rischiano di alimentare disorientamento e comportamenti scorretti alla guida.
Quali autovelox sono realmente attivi
Secondo quanto precisato dall’assessore, gli unici dispositivi effettivamente operativi tra quelli citati nel messaggio falso sono i velox installati su via Isacco Newton, entrati in funzione con attività sanzionatoria a partire dal 15 dicembre scorso. A questi si aggiungono i dispositivi presenti sulla Tangenziale Est, in entrambe le direzioni, che risultano regolarmente attivi ma che, paradossalmente, non compaiono affatto nella lista che circola online.
Diversa la situazione per altri strumenti di controllo impropriamente indicati come funzionanti. Il tutor installato sulla Via del Mare, ad esempio, è presente dal punto di vista infrastrutturale ma non è ancora attivo e non produce sanzioni. Una distinzione importante, perché la sola presenza fisica di un impianto non equivale alla sua messa in esercizio.
Per quanto riguarda invece alcuni tratti dell’Aurelia, i dispositivi citati nella lista rientrano nella competenza Anas e risultano attivi da tempo, ma non hanno alcuna relazione con l’elenco “emergenziale” diffuso via chat, che li colloca in un contesto fuorviante.
Perché queste false liste continuano a circolare
La diffusione ciclica di elenchi non ufficiali sugli autovelox risponde a dinamiche ormai note: il passaparola digitale, soprattutto su piattaforme di messaggistica istantanea, tende a conferire un’apparente attendibilità a testi non verificati. In assenza di riferimenti istituzionali chiari, il rischio è quello di trasformare informazioni parziali o obsolete in notizie percepite come attuali.
Da qui l’invito implicito a fare sempre riferimento alle comunicazioni ufficiali di Roma Capitale e degli enti competenti, evitando di basare le proprie scelte su messaggi anonimi o catene prive di riscontri.
Il chiarimento dell’assessorato punta anche a ristabilire un principio di correttezza informativa: il controllo elettronico della velocità è uno strumento regolato da procedure precise, che prevedono comunicazioni pubbliche, segnaletica dedicata e atti amministrativi tracciabili. Ogni variazione sullo stato di attivazione dei dispositivi viene comunicata attraverso canali istituzionali.
In un contesto urbano complesso come quello romano, dove la sicurezza stradale resta un tema centrale, la trasparenza sulle regole è essenziale tanto quanto il rispetto delle stesse. E proprio per questo, le notizie infondate rischiano di produrre più danni che benefici.
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Annalisa Biasi
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to