“Bachelet: uomo del presente, costruttore di futuro”: alla Sapienza il ricordo a cento anni dalla nascita
23/02/2026
Nell’Aula magna della Sapienza Università di Roma si è aperto il 20 febbraio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il convegno dedicato a Vittorio Bachelet nel centenario della nascita. Un appuntamento dal titolo eloquente – “Bachelet: uomo del presente, costruttore di futuro. L’impegno civile ed ecclesiale di Vittorio: seme di speranza a 100 anni dalla sua nascita” – promosso dall’ateneo romano insieme all’Azione Cattolica Italiana e all’Istituto per lo studio dei problemi sociali e politici a lui intitolato.
A quarantasei anni dall’assassinio avvenuto sulle scale della Facoltà di Scienze politiche, dove continuava a insegnare con dedizione, il ricordo si è intrecciato alla riflessione pubblica sul significato della sua eredità culturale e istituzionale.
L’eredità di un docente e servitore dello Stato
Docente di Diritto amministrativo, presidente nazionale dell’Azione Cattolica nel tempo del Concilio Vaticano II e, successivamente, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Bachelet ha incarnato una visione dell’impegno pubblico radicata nel servizio e nella responsabilità verso le istituzioni.
Nel suo intervento di apertura, la rettrice Antonella Polimeni ha sottolineato come l’insegnamento, per Bachelet, fosse un gesto carico di significato civile: formare cittadini consapevoli significa alimentare il tessuto democratico del Paese. L’università, luogo di sapere critico e confronto tra idee, diventa così presidio di pluralismo e spazio di costruzione del futuro.
Il riferimento alle “culture dei costituenti” e alla Carta repubblicana ha attraversato più contributi, richiamando il legame tra studio, coscienza civile e tutela dell’interesse generale. Una memoria che non si esaurisce nella commemorazione, ma si propone come stimolo per il presente.
Giovani generazioni e impegno civile
Dopo i saluti istituzionali di Giuseppe Notarstefano, Matteo Truffelli e Fabio Pinelli, la prima giornata di lavori ha approfondito il profilo accademico, politico ed ecclesiale di Bachelet con gli interventi di Stefano Ceccanti, Rosy Bindi e Marta Margotti.
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto con i giovani. La tavola rotonda, che ha visto tra i partecipanti Emanuela Gitto, Alessio Dimo e Giovanni Bachelet, ha richiamato l’invito a “costruire nel presente l’avvenire”, formula che riassume la tensione etica e progettuale che attraversò l’intera esperienza di Vittorio Bachelet.
Il convegno, conclusosi il giorno successivo presso la Domus Mariae, è stato accompagnato dagli intermezzi musicali dell’Orchestra Musa Classica e del Coro Polifonico Sapienza, con brani tratti dalla Madama Butterfly e dalla Cavalleria Rusticana, a conferma di una visione culturale capace di tenere insieme riflessione e bellezza.
La giornata si è chiusa con la Santa Messa nella Cappella universitaria, presieduta dal cardinale Baldassare Reina. Un momento di raccoglimento che ha suggellato un anniversario carico di memoria e responsabilità, in un luogo – l’università – che continua a interrogarsi sul proprio ruolo nella formazione delle coscienze e nella custodia della democrazia.