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Blitz antidroga a Roma: scoperto un “emporio” domestico con oltre 40 kg di stupefacenti

06/03/2026

Blitz antidroga a Roma: scoperto un “emporio” domestico con oltre 40 kg di stupefacenti

Un appartamento nel quadrante Portuense di Roma trasformato in un vero e proprio deposito di stupefacenti destinati alle piazze di spaccio della città. È lo scenario emerso dall’operazione condotta dai Falchi della Polizia di Stato della Squadra Mobile capitolina, che ha portato al sequestro di oltre quaranta chilogrammi di droga tra hashish e marijuana, insieme a più di cinquantamila euro in contanti. L’intervento rappresenta l’esito di un’attività investigativa condotta con discrezione e pazienza, maturata dopo diversi giorni di osservazione e pedinamenti.

Gli investigatori della VI Sezione della Squadra Mobile avevano concentrato la propria attenzione sui movimenti di una donna romana di cinquantasette anni, sospettata di svolgere un ruolo centrale nel rifornimento di sostanze stupefacenti a diversi punti di vendita illegale distribuiti in vari quartieri della Capitale. Spostamenti frequenti, incontri brevi e modalità operative apparentemente casuali avevano suggerito agli agenti la presenza di una rete organizzata alle sue spalle.

L’indagine e il blitz dei Falchi

Il lavoro di osservazione ha consentito agli agenti di ricostruire progressivamente il sistema di contatti che ruotava attorno alla donna. Le attività di monitoraggio si sono intensificate fino al momento in cui gli investigatori hanno assistito a uno scambio sospetto avvenuto direttamente a bordo dell’automobile della sospettata.

È stato quello il momento in cui l’operazione è passata alla fase operativa. Gli agenti hanno fermato sia la donna sia l’acquirente appena dopo la consegna. Il controllo immediato ha portato al ritrovamento di oltre cento grammi di marijuana nascosti tra la tasca della portiera dell’auto e una borsa che la donna portava con sé.

Il riscontro iniziale ha spinto gli investigatori ad approfondire ulteriormente, estendendo le verifiche all’abitazione della sospettata nel quartiere Portuense. È lì che la dimensione dell’attività illegale ha assunto contorni molto più ampi di quanto inizialmente ipotizzato.

L’appartamento trasformato in deposito di stupefacenti

All’interno dell’appartamento gli agenti hanno trovato un vero e proprio magazzino di droga. Il materiale sequestrato comprendeva oltre trentasei chilogrammi di hashish e più di sei chilogrammi di marijuana, suddivisi in numerosi panetti. Su molti di questi comparivano diciture e loghi riconducibili a marchi di dolciumi, abbigliamento e personaggi dei cartoni animati, elementi spesso utilizzati per distinguere i lotti di prodotto e facilitarne la distribuzione.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche centodiciotto dispositivi elettronici contenenti THC, oltre a diversi strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi. La struttura dell’appartamento appariva organizzata per gestire grandi quantità di sostanze, suggerendo un ruolo stabile nella catena di approvvigionamento delle piazze di spaccio romane.

In una stanza defilata gli agenti hanno scoperto anche una cassetta di sicurezza. All’interno era custodito uno “scrigno” contenente oltre cinquantamila euro in contanti, ritenuti dagli investigatori il possibile provento dell’attività di distribuzione delle sostanze. Per la cinquantasettenne si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Operazioni parallele nei quartieri della Capitale

L’azione dei Falchi si è sviluppata parallelamente anche in altre aree della città, con una serie di interventi mirati nei quartieri più interessati dal fenomeno dello spaccio al dettaglio.

Nel quartiere San Basilio gli agenti hanno fermato un uomo sorpreso mentre gestiva una sequenza di incontri rapidi davanti al portone di un edificio. Durante il controllo sono state sequestrate cinquanta dosi tra cocaina e hashish, insieme a cinquecento euro in contanti di cui non è stata fornita una spiegazione plausibile.

Un’altra operazione si è svolta a Ponte di Nona, in via Capitini, dove una coppia aveva organizzato un sistema di vendita basato su una precisa divisione dei compiti. Uno dei due si occupava dei contatti con i clienti e della gestione del denaro, mentre l’altro provvedeva alla consegna delle dosi. Bloccati in flagranza dagli agenti, sono stati trovati in possesso di diversi involucri di cocaina già pronti per la vendita.

L’ultimo intervento ha riguardato il quartiere Quarticciolo, dove una donna è stata arrestata mentre effettuava continui spostamenti tra un muretto e un punto prestabilito per la consegna della droga. Al momento del controllo aveva con sé diciannove dosi di cocaina.

Tutti gli arresti effettuati nel corso delle operazioni sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le informazioni emerse fanno riferimento alla fase delle indagini preliminari: per gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to