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Capannelle, nuova gestione ponte per il rilancio dell’ippodromo storico di Roma

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di Annalisa Biasi

10/01/2026

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L’Ippodromo delle Capannelle entra in una fase nuova, dopo anni di incertezza amministrativa e gestionale. Con una determina appena pubblicata, Roma Capitale ha assegnato ufficialmente la gestione dell’impianto per il 2026 alla società Marsicana, in attesa dell’espletamento e dell’aggiudicazione del bando europeo che definirà la futura concessione di lungo periodo. Un passaggio che segna un cambio di passo concreto per una delle strutture sportive più antiche e simboliche della città.

La notizia è stata comunicata dall’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, che ha sottolineato il valore istituzionale dell’atto, definendolo un momento storico per l’impiantistica sportiva capitolina. L’assegnazione temporanea consente di garantire continuità operativa all’ippodromo, evitando nuove fasi di stallo e mettendo le basi per una ripartenza strutturata.

Una soluzione costruita tra Comune e istituzioni

Dietro la decisione c’è un lavoro articolato che ha coinvolto il sindaco Roberto Gualtieri, gli uffici del Dipartimento Sport di Roma Capitale e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Un percorso complesso, portato avanti anche durante il periodo festivo, per sciogliere una vicenda che si trascinava da oltre vent’anni e che aveva finito per indebolire progressivamente il ruolo di Capannelle nel panorama ippico nazionale ed europeo.

Il prossimo passaggio formale è fissato per giovedì 15 gennaio, quando avverrà la consegna delle chiavi da parte dell’ex concessionario Hippogroup e il subentro operativo della società Marsicana. Un momento simbolico, ma anche sostanziale, che segna il ritorno a una gestione pienamente legittimata e sotto il controllo dell’amministrazione pubblica.

Continuità, lavoro e prospettive di sviluppo

L’obiettivo dichiarato non si limita alla gestione ordinaria del 2026. L’assegnazione temporanea viene letta come una fase di transizione necessaria per arrivare al bando europeo con una struttura funzionante, in sicurezza e capace di esprimere un progetto credibile di rilancio. Al centro restano il lavoro dei dipendenti, la tutela dell’indotto economico e la valorizzazione di un impianto che, per dimensioni e storia, rappresenta un unicum nel contesto urbano romano.

Capannelle, uno dei più grandi e antichi ippodromi d’Italia, ha vissuto a lungo una condizione di sospensione che ne ha limitato le potenzialità sportive, culturali ed economiche. Ripristinare regole chiare e una gestione definita significa anche restituire alla città uno spazio che può tornare a essere un polo di riferimento per l’ippica, gli eventi e le attività connesse al turismo sportivo.

Nel frattempo, l’amministrazione continuerà a lavorare al bando europeo, con l’intento di attrarre operatori in grado di presentare un piano di sviluppo solido, sostenibile e coerente con il valore storico dell’impianto. La fase che si apre ora non è un punto di arrivo, ma un passaggio necessario per rimettere Capannelle su un percorso di crescita stabile e riconoscibile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to