Caricamento...

Roma365 Logo Roma365

Casal de’ Pazzi, appartamento trasformato in deposito di hashish: arresto dopo una segnalazione su YouPol

05/02/2026

Casal de’ Pazzi, appartamento trasformato in deposito di hashish: arresto dopo una segnalazione su YouPol

Un appartamento preso in affitto e utilizzato come base logistica per lo stoccaggio di sostanze stupefacenti, con panetti di hashish accuratamente camuffati da prodotti alimentari: è questo lo scenario emerso nel quadrante romano di Casal de’ Pazzi, al termine di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato. L’intervento ha portato all’arresto in flagranza di un uomo nato nel 1993, di origine macedone, ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’attività investigativa ha preso avvio da una segnalazione anonima pervenuta alla Sala Operativa della Questura di Roma tramite l’applicazione YouPol. L’informazione indicava la presenza di una rilevante quantità di droga pronta per essere movimentata da un appartamento situato in periferia, un dettaglio che ha indotto gli investigatori ad avviare verifiche mirate.

L’indagine silenziosa e la mossa decisiva

A raccogliere l’indicazione sono stati gli agenti del IV Distretto San Basilio, che hanno predisposto un servizio di osservazione discreto ma continuativo. Per diversi giorni, i poliziotti si sono posizionati tra la scala condominiale e la strada, monitorando l’ingresso dell’abitazione e i movimenti nelle aree circostanti, nel tentativo di intercettare eventuali soggetti incaricati del trasporto della droga. Nonostante l’attenzione costante, le attività di controllo non avevano inizialmente confermato quanto segnalato.

Un elemento ha però complicato il quadro: l’immobile risultava concesso in locazione attraverso una piattaforma online, circostanza che aveva reso difficile risalire con immediatezza all’identità degli occupanti. Di fronte a un appartamento apparentemente disabitato ma sospettato di essere utilizzato come deposito, gli agenti hanno adottato una scelta operativa mirata, interrompendo temporaneamente l’erogazione dell’energia elettrica.

Quel gesto ha avuto un effetto immediato. La porta dell’appartamento si è aperta e ha consentito agli operatori di individuare e identificare il conduttore, fino a quel momento rimasto di fatto invisibile.

Sequestro e arresto: oltre 25 chili di droga nascosti

La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti due zaini contenenti oltre 25 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti e involucri. Molti di questi riportavano etichette con diciture alimentari come “gelato”, “sorbetto” e “cioccolato”, un espediente utilizzato per confondere e camuffare il contenuto durante eventuali spostamenti.

Oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno sequestrato l’intero kit impiegato per il confezionamento e lo sporzionamento della droga. Il materiale è stato posto sotto sequestro e custodito presso gli uffici del IV Distretto San Basilio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per il trentaduenne è scattato l’arresto immediato, successivamente convalidato, con la disposizione della custodia in carcere.

L’operazione evidenzia ancora una volta il ruolo centrale delle segnalazioni dei cittadini e degli strumenti digitali di collaborazione con le forze dell’ordine, capaci di innescare indagini complesse e portare alla luce strutture di spaccio organizzate anche all’interno di contesti residenziali apparentemente anonimi. Resta fermo che le evidenze raccolte si collocano nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to