Cocaina nascosta nella lavatrice: un chilo sequestrato, arrestato un 48enne
05/04/2026
Un nascondiglio costruito all’interno di un elettrodomestico di uso quotidiano, scelto per sfuggire ai controlli, ha portato gli agenti della Polizia di Stato a individuare e sequestrare un ingente quantitativo di droga destinata al mercato dello spaccio. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un uomo italiano di 48 anni, fermato a seguito di un’attività investigativa avviata da una segnalazione su movimenti sospetti in un complesso residenziale di via Guerrini.
L’intervento ha preso forma nelle aree comuni e nell’autorimessa condominiale, dove erano state notate presenze non riconducibili ai residenti. Gli agenti del III Distretto Fidene Serpentara hanno concentrato l’attenzione su un veicolo in sosta irregolare nelle vicinanze dei box, al cui interno si trovava il sospettato. Fin dai primi momenti del controllo, il comportamento dell’uomo ha sollevato dubbi: alle domande degli operatori ha risposto in modo incerto, senza fornire spiegazioni convincenti sulla sua presenza nel complesso.
Il controllo e le prime evidenze: dosi già pronte per la vendita
La situazione si è rapidamente evoluta quando l’uomo, incalzato dagli agenti, avrebbe consegnato spontaneamente una bustina contenente quattro dosi di cocaina, per un peso complessivo superiore agli 11 grammi. Un elemento che ha rafforzato immediatamente i sospetti su una possibile attività di spaccio e che ha spinto gli operatori ad approfondire gli accertamenti.
L’assenza di un legame con il contesto abitativo e il comportamento evasivo hanno reso necessario estendere il controllo all’abitazione utilizzata dall’uomo all’interno dello stesso complesso. È in questa fase che l’attività investigativa ha portato alla scoperta più rilevante.
Il nascondiglio nella lavatrice e il sequestro di un chilo di cocaina
All’interno del bagno dell’appartamento, gli agenti hanno individuato un vano ricavato nella scocca di una lavatrice, utilizzato come deposito per la sostanza stupefacente. Il nascondiglio, studiato per risultare difficilmente individuabile, conteneva circa un chilogrammo di cocaina.
Parte della droga era già suddivisa in involucri pronti per la distribuzione, mentre il resto risultava ancora da confezionare. Una modalità che, per quantità e organizzazione, indicherebbe una gestione strutturata dell’attività di spaccio, con un livello operativo che va oltre il consumo personale o la detenzione occasionale.
Il materiale sequestrato, insieme agli elementi raccolti durante l’intervento, ha consentito agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario ritenuto grave. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to