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Controlli serrati nel quadrante est di Roma: dieci arresti tra spaccio, furti e violenza domestica

03/02/2026

Controlli serrati nel quadrante est di Roma: dieci arresti tra spaccio, furti e violenza domestica

Dieci arresti in pochi giorni delineano il bilancio di una intensa attività di controllo del territorio condotta dalla Polizia di Stato in una delle aree più sensibili della Capitale. Il quadrante che comprende Tor Bella Monaca, Borghesiana, Ponte di Nona e Tivoli è da tempo oggetto di particolare attenzione investigativa per la presenza di piazze di spaccio radicate, criminalità diffusa e situazioni di forte fragilità sociale, spesso intrecciate a episodi di violenza in ambito familiare.

L’operazione si inserisce in una strategia di presidio costante e mirato, che punta a colpire simultaneamente più fenomeni criminali, intervenendo sia sullo spaccio di sostanze stupefacenti sia sui reati predatori e sulle condotte violente.

Spaccio e controllo delle piazze: Tor Bella Monaca e Casilino

Il primo fronte operativo si è concentrato a Tor Bella Monaca, nelle aree storicamente interessate dallo spaccio. Qui gli agenti delle Volanti hanno arrestato un 26enne di origine marocchina sorpreso mentre presidiava la zona in attesa di clienti. Il tentativo di fuga e l’abbandono della droga non sono bastati a evitare l’arresto: addosso all’uomo sono stati trovati crack, hashish e oltre mille euro in contanti.

Poco dopo, in via dell’Archeologia, un ulteriore intervento ha portato all’arresto di tre uomini, colti mentre gestivano l’attività di spaccio con una precisa divisione dei ruoli, compreso il “palo” incaricato di segnalare l’arrivo delle pattuglie. Il sequestro di decine di dosi di crack e hashish ha confermato l’organizzazione strutturata dell’attività.

Nel quadrante Casilino, in via di Rocca Cencia, l’attenzione si è spostata su un’auto con due giovani a bordo. Il controllo ha permesso di rinvenire oltre 185 grammi di hashish, telefoni cellulari utilizzati per gli accordi sulle consegne e un coltello a farfalla. Anche in questo caso, le evidenze raccolte hanno portato all’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Reati predatori e violenza domestica: interventi mirati

L’azione delle forze dell’ordine non si è limitata allo spaccio. Un intervento presso un istituto scolastico di via Emilio Macro ha consentito di interrompere un furto aggravato: due uomini avevano danneggiato i distributori automatici per impossessarsi di denaro e generi alimentari. Uno dei due è stato arrestato sul posto, trovato nascosto con la refurtiva ancora addosso.

Sempre nel territorio del VI Distretto Casilino, un episodio di particolare gravità ha riguardato la violenza domestica. Un uomo, già destinatario di un provvedimento restrittivo, è stato arrestato dopo aver minacciato di morte l’ex moglie, anche in presenza della figlia incinta. Al momento del fermo aveva con sé diversi oggetti atti a offendere ed è stato condotto nel carcere di Rebibbia.

Dalla provincia alla Capitale: l’azione della Questura di Roma

L’attività si è estesa anche alla provincia. A Tivoli, due donne sono state arrestate per furto aggravato ai danni di un esercizio commerciale, mentre a Cerreto Laziale è stato eseguito un ordine di carcerazione per una condanna definitiva. Operazioni che rientrano nella più ampia strategia della Questura di Roma per garantire sicurezza e legalità nei territori più esposti, attraverso interventi rapidi e coordinati.

Come previsto dalla normativa, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to