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Decorative Painters a Roma: oltre 150 artisti a San Pietro in Vincoli

31/05/2026

Decorative Painters a Roma: oltre 150 artisti a San Pietro in Vincoli

Oltre 150 artisti provenienti da circa 30 Paesi si riuniscono a Roma per il Salon 2026 – International Gathering of Decorative Painters, appuntamento internazionale dedicato all’arte decorativa contemporanea, ospitato negli spazi della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale de La Sapienza, a San Pietro in Vincoli. L’apertura ufficiale si è svolta il 28 maggio, dopo la conferenza stampa in Campidoglio, con la partecipazione del consigliere metropolitano Mariano Angelucci, intervenuto per portare i saluti del sindaco Roberto Gualtieri.

Il Salon 2026 negli spazi della Sapienza

La manifestazione porta nella Capitale artisti, professionisti e appassionati dell’arte decorativa, trasformando gli ambienti universitari di San Pietro in Vincoli in un luogo di confronto internazionale tra tecniche, linguaggi visivi e sensibilità artistiche differenti. La scelta della sede, legata alla storia accademica e culturale della città, rafforza il rapporto tra ricerca, formazione e creatività applicata.

Nel suo intervento di apertura, Angelucci, presidente della commissione Moda, Turismo e Relazioni Internazionali di Roma Capitale, ha sottolineato il valore dell’accoglienza di una comunità artistica così ampia e composita. L’arrivo di delegazioni da circa 30 Paesi, ha spiegato, rappresenta per Roma un’occasione di orgoglio e conferma la capacità della città di essere punto d’incontro tra tradizione artistica e linguaggi contemporanei.

Il tema dell’edizione: “La Luce della Città Eterna”

Il tema scelto per l’edizione 2026, “La Luce della Città Eterna”, richiama uno degli elementi più riconoscibili dell’identità artistica di Roma. La luce, nella pratica decorativa e nelle arti visive, non ha soltanto una funzione estetica: definisce forme, intensità cromatiche, profondità e atmosfera, diventando parte integrante del racconto visivo.

Nel saluto istituzionale è stato evidenziato come Roma continui a rappresentare una fonte di ispirazione per artisti, architetti e creativi provenienti da ogni parte del mondo. Il Salon, in questa prospettiva, assume un ruolo che supera la dimensione espositiva, perché favorisce scambio culturale, dialogo tra scuole artistiche e relazioni internazionali costruite attraverso il linguaggio dell’arte decorativa.

Il ruolo degli organizzatori e il sostegno istituzionale

Angelucci ha rivolto un ringraziamento al professor Carlo Maria Casciola, preside della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale, per l’ospitalità e per la collaborazione istituzionale che ha permesso di accogliere l’evento in una sede di particolare valore simbolico. Un riconoscimento è stato indirizzato anche agli organizzatori, all’Associazione CREATTIVAmens, a Caterina Manisco e a tutte le persone coinvolte nella preparazione del salone.

Roma Capitale e la Città Metropolitana, ha ricordato il consigliere, sostengono iniziative capaci di promuovere cultura, partecipazione e relazioni internazionali, valorizzando il territorio della Capitale e dei 120 comuni dell’area metropolitana. L’apertura del Salon 2026 conferma così la volontà di ospitare eventi culturali con una forte proiezione internazionale, in grado di unire qualità artistica, collaborazione istituzionale e promozione dell’immagine di Roma nel mondo.

La manifestazione proseguirà negli spazi di San Pietro in Vincoli con incontri, attività e momenti dedicati all’arte decorativa contemporanea, offrendo agli artisti presenti un’occasione di confronto e al pubblico un percorso dentro tecniche, colori e interpretazioni ispirate alla città.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.