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Design che protegge: il progetto IED per un futuro sicuro

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di Redazione

07/10/2025

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Un tavolo che non è più soltanto un tavolo, ma una potenziale barriera capace di reggere il peso delle macerie. Un banco scolastico che, oltre a essere luogo di apprendimento, diventa rifugio per studenti in caso di emergenza. Queste sono alcune delle intuizioni che gli studenti dello IED Roma presenteranno alla Maker Faire Rome 2025, dal 17 al 19 ottobre al Gazometro Ostiense, all’interno della sezione dedicata al design applicato alla vita quotidiana.

Innovazione a servizio della vita

Il progetto nasce da una collaborazione con il CNR-IBE e si fonda su un’idea chiara: l’innovazione non è solo digitale, ma può trasformarsi in strumento concreto di protezione. Utilizzando pannelli in legno strutturale X-LAM, i prototipi realizzati resistono a forti sollecitazioni verticali, creando veri e propri spazi di salvezza all’interno di scuole, biblioteche, uffici e abitazioni. Non si tratta di simulazioni: gli arredi sono stati progettati per resistere e funzionare in contesti reali, con materiali certificati e facilmente riproducibili.

La sicurezza è però interpretata in senso più ampio. Alcuni modelli integrano sistemi di comunicazione visiva e sonora, permettendo alle persone di restare in contatto anche quando fisicamente separate durante un sisma. Altri prevedono vani multi-accesso con kit di primo soccorso, acqua e strumenti di segnalazione, per ridurre panico e isolamento.

Open source e responsabilità civile

Un aspetto distintivo del progetto è la sua natura open-source: nessun brevetto e nessuna licenza, con la possibilità di essere riprodotto e migliorato da scuole, aziende e comunità. Per i docenti e gli studenti coinvolti, questo lavoro rappresenta un vero atto di responsabilità civile, che unisce ricerca, design e consapevolezza sociale.

Alla Maker Faire, i visitatori potranno testare i prototipi grazie a una pedana vibrante che simula un terremoto, sperimentando in prima persona la resistenza degli arredi. Un’esperienza che trasforma il design in occasione di confronto, partecipazione e crescita collettiva.

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