Divieto di manifestazione a Largo del Nazareno: intervento delle forze dell’ordine a Roma
28/01/2026
È scattato l’intervento delle forze dell’ordine nel centro di Roma a seguito del divieto imposto dal Questore di Roma allo svolgimento di una manifestazione pro-Palestina prevista per la giornata odierna in Largo del Nazareno. Il provvedimento, notificato agli organizzatori nella serata precedente, vietava espressamente il presidio annunciato attraverso canali riconducibili all’ambiente OSINT.
Nonostante il divieto, un gruppo composto da circa venti attivisti ha deciso di raggiungere comunque l’area centrale della città, spostandosi tra via della Stamperia, piazza San Silvestro e via del Tritone, con l’intenzione dichiarata di dare corso all’iniziativa.
L’intercettazione e l’allontanamento dei manifestanti
Il gruppo è stato intercettato dal personale della Polizia di Stato prima che potesse organizzare qualsiasi forma di presidio. Tutti i partecipanti sono stati compiutamente identificati sul posto e informati della violazione in atto rispetto al divieto del Questore.
In un primo momento, alcuni manifestanti avrebbero manifestato l’intenzione di rimanere nell’area, sostenendo la volontà di proseguire comunque l’azione dimostrativa. A fronte di una nuova e formale intimazione da parte delle forze dell’ordine, il gruppo ha infine deciso di allontanarsi, ponendo termine a ogni ulteriore iniziativa di protesta.
L’intervento si è svolto senza tensioni rilevanti e senza ricorso a misure coercitive, grazie anche alla decisione dei manifestanti di conformarsi alle disposizioni impartite.
Le conseguenze sul piano amministrativo e giudiziario
Secondo quanto comunicato, tutti i partecipanti saranno segnalati all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che disciplina l’obbligo di preavviso e le condizioni per lo svolgimento delle riunioni in luogo pubblico.
Il caso si inserisce in un contesto di particolare attenzione per l’ordine e la sicurezza nelle aree centrali della capitale, soprattutto in presenza di iniziative non autorizzate che possono incidere sulla viabilità, sulla sicurezza dei cittadini e sul regolare svolgimento delle attività istituzionali.
Le autorità hanno ribadito che il diritto di manifestare resta garantito nei limiti e nelle modalità previste dalla legge, mentre il mancato rispetto dei provvedimenti adottati per ragioni di ordine pubblico comporta l’attivazione delle procedure sanzionatorie previste dall’ordinamento.
L’episodio conferma il livello di vigilanza mantenuto dalle forze dell’ordine nel centro di Roma e la linea di fermezza nel far rispettare i divieti disposti dalle autorità di pubblica sicurezza, soprattutto quando comunicati formalmente agli organizzatori delle iniziative.
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