DSA, il Consiglio regionale del Lazio approva una legge inclusiva all’unanimità
29/01/2026
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato all’unanimità, con trentasette voti favorevoli, la proposta di legge regionale n. 19 del 3 aprile 2023 recante le Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Un voto che assume un valore politico e istituzionale rilevante, perché esprime una convergenza trasversale su un tema che riguarda direttamente la qualità della vita, il diritto allo studio e l’inclusione sociale di migliaia di cittadini.
Il testo è stato presentato dal consigliere Rodolfo Lena ed è stato sottoscritto da esponenti di forze politiche diverse, tra cui Fabio Capolei, Massimiliano Valeriani, Marta Bonafoni e Mario Luciano Crea. Nel corso della seduta, la proposta ha raccolto ulteriori adesioni sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, a conferma di un orientamento condiviso.
Un quadro organico per diritti e pari opportunità
La legge introduce un sistema strutturato di interventi pensato per accompagnare le persone con DSA lungo tutto l’arco della vita. Centrale è il rafforzamento della diagnosi precoce, ottenuto attraverso una maggiore integrazione tra servizi sanitari, istituzioni scolastiche e famiglie. L’individuazione tempestiva dei disturbi consente infatti di intervenire con strumenti adeguati, evitando ricadute sul piano educativo ed emotivo.
Ampio spazio è riservato alla promozione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative, considerati essenziali per garantire pari opportunità nei percorsi scolastici e formativi. Il provvedimento prevede inoltre contributi economici a favore delle famiglie con un ISEE inferiore ai 35.000 euro, destinati all’acquisto di supporti didattici e tecnologici. Accanto all’attenzione per bambini e ragazzi, la legge estende le misure di inclusione anche alle persone adulte con DSA, riconoscendo l’impatto che questa condizione può avere in ambito lavorativo e professionale. Specifiche disposizioni riguardano infine i concorsi pubblici regionali, per assicurare procedure eque e non discriminatorie.
Il valore politico di un consenso unanime
Nel corso del dibattito in Aula, Rodolfo Lena ha sottolineato come la legge rappresenti «un passo fondamentale per garantire percorsi scolastici inclusivi e dignitosi», evidenziando l’importanza della certificazione precoce, degli strumenti di supporto e dei contributi alle famiglie. Sulla stessa linea il presidente Aurigemma ha definito il voto unanime «una vittoria per l’intera comunità del Lazio», rimarcando la capacità dell’Assemblea di superare le divisioni quando sono in gioco diritti fondamentali.
È intervenuta anche la presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, che ha richiamato il lavoro svolto in Commissione e il contributo di professionisti e associazioni ascoltati nel corso dei mesi. L’attenzione culturale del provvedimento emerge con chiarezza: parlare di DSA significa riconoscere diverse modalità di apprendimento, senza etichette né stigmatizzazioni, intervenendo in modo mirato e rispettoso delle potenzialità individuali.
Con questa legge, il Consiglio regionale del Lazio rafforza il proprio ruolo di istituzione capace di tradurre bisogni reali in politiche pubbliche inclusive, offrendo un segnale concreto di attenzione verso il futuro educativo e professionale delle nuove generazioni.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to