Ex Mattatoio di Testaccio, inaugurato il Padiglione 15B: Roma Tre restituisce un pezzo di città alla città
21/01/2026
A Testaccio, tra le architetture in mattoni che raccontano la Roma produttiva di fine Ottocento, un edificio cambia pelle e funzione senza perdere memoria. Oggi è stato inaugurato il Padiglione 15B dell’ex Mattatoio, nella sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, in largo Giovanni Battista Marzi. Con la conclusione dei lavori di recupero e ristrutturazione, lo spazio torna operativo come luogo universitario, ma anche come tassello di un disegno urbano più ampio: valorizzare un complesso storico con nuove funzioni pubbliche, senza trasformarlo in scenografia.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, il rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci, il direttore generale Alberto Attanasio, il direttore del Dipartimento di Architettura Giovanni Formica e il progettista dell’intervento Francesco Cellini. Le parole scelte dagli interventi pubblici hanno insistito su un punto: qui rigenerazione urbana e strategia universitaria non procedono su binari separati, ma si alimentano a vicenda.
Un edificio storico che diventa spazio di didattica e ricerca
Il Padiglione 15B era nato come stalla per il bestiame, parte integrante del Mattatoio progettato alla fine del XIX secolo dall’architetto Gioacchino Ersoch. Oggi, dopo la rifunzionalizzazione, mette a disposizione circa 1.560 metri quadrati di superficie utile lorda dedicati alle attività del Dipartimento di Architettura. Gli ambienti ospitano studi per i docenti e due sale per seminari, contribuendo a rafforzare didattica, ricerca e terza missione, cioè quella zona di confine in cui l’università esce dai propri recinti e torna a misurarsi con la città reale.
L’intervento sul solo 15B ha avuto un costo di circa 7,5 milioni di euro, oltre Iva. Il dato economico, in questo caso, non serve come cifra d’effetto: aiuta a capire la scala del lavoro e la complessità tecnica di un recupero che deve rispettare vincoli, materiali, impianti e nuove esigenze di sicurezza e accessibilità.
Un progetto più grande: padiglioni, accordi e fondazioni
Il 15B non è un episodio isolato. Rientra nel più ampio piano di recupero dei padiglioni 14, 15B, 15C, 16, 24 e 25, un percorso legato al Piano di Utilizzazione del Mattatoio (2004) e al Quarto Accordo di Programma che ha impostato l’insediamento universitario nell’area. Nel 2023 Roma Capitale ha concesso gratuitamente i padiglioni, consolidando una collaborazione che, nelle intenzioni, mira a rendere questo quadrante più attrattivo per studenti, ricercatori e operatori culturali.
Il progetto definitivo, approvato in Conferenza dei Servizi nel dicembre 2021, è stato sviluppato dagli uffici tecnici dell’Ateneo con la consulenza dei professori Francesco Cellini, Paolo Desideri e Luigi Franciosini. L’investimento complessivo supera i 55 milioni di euro, in parte sostenuti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e il ciclo degli interventi dovrebbe concludersi entro la fine del 2027.
A rendere ancora più esplicita la traiettoria del complesso è la nascita, alla fine del 2025, della “Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti”, con Roma Capitale e Roma Tre tra i partner. L’obiettivo è valorizzare l’area come luogo di creazione, ricerca, formazione ed eventi culturali, con una governance in grado di tenere insieme produzione artistica e utilità pubblica.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to