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Finto incidente, truffa sventata: anziana smaschera il raggiro e fa arrestare il falso carabiniere

28/01/2026

Finto incidente, truffa sventata: anziana smaschera il raggiro e fa arrestare il falso carabiniere

Ha tentato di mettere in scena uno dei copioni più noti e purtroppo ancora efficaci nel panorama delle truffe agli anziani, ma questa volta la dinamica si è ribaltata. A finire in trappola è stato lo stesso truffatore, arrestato dalla Polizia di Stato grazie alla lucidità e al sangue freddo della vittima designata.

L’uomo, fingendosi un carabiniere, aveva contattato telefonicamente un’anziana donna sull’utenza fissa di casa. Con tono concitato e studiato nei dettagli, le aveva riferito che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e che, a causa delle condizioni in cui versava, non poteva parlare direttamente. Un racconto costruito per generare panico e urgenza, elementi centrali nella cosiddetta tecnica del “finto incidente”.

Il copione smascherato e la chiamata al 112

Il tentativo di raggiro, però, si è infranto quasi subito. La donna, consapevole che la figlia si trovava in casa con lei in quel preciso momento, ha compreso immediatamente la natura della telefonata. Senza interrompere il contatto con il sedicente militare, ha deciso di assecondarne le richieste, guadagnando tempo e, nel frattempo, chiedendo aiuto al Numero Unico di Emergenza 112.

Seguendo le indicazioni ricevute, l’anziana ha simulato la preparazione di denaro e gioielli, mentre gli agenti del Commissariato di P.S. Porta Pia prendevano posizione all’interno dell’abitazione, pronti a intervenire. Dall’altro capo del telefono, il falso carabiniere annunciava l’arrivo di un collega in abiti civili incaricato di ritirare quanto pattuito per risolvere “bonariamente” la vicenda.

L’arresto sulla soglia di casa

Quando l’uomo incaricato della riscossione si è presentato all’androne del palazzo, la donna gli ha fornito con precisione il numero dell’interno e le indicazioni per raggiungere l’appartamento, completando così la trappola. Convinto di trovarsi di fronte a una vittima ormai rassegnata, il cinquantaseienne ha suonato alla porta.

Ad attenderlo, però, non c’erano gioielli né contanti. In cucina si è trovato davanti gli agenti della Polizia di Stato, distintivo in vista. L’uomo, proveniente dal capoluogo campano e giunto in città appositamente per il colpo, è stato immediatamente arrestato.

Condotto nelle aule giudiziarie di Piazzale Clodio, l’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria, accogliendo le richieste della Procura. L’indagato è ora gravemente indiziato del reato di tentata truffa aggravata.

Un episodio che diventa messaggio di prevenzione

La vicenda rappresenta un esempio concreto di come informazione e prontezza possano fare la differenza nel contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane. Tecniche collaudate come quella del finto incidente continuano a essere utilizzate, ma episodi come questo dimostrano che riconoscerle e chiedere immediatamente aiuto può trasformare una situazione di pericolo in un’operazione di successo per le forze dell’ordine.

Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to