“Gabbie invisibili della solitudine”: il dittico Janáček/Poulenc al Teatro Nazionale
di Redazione
16/10/2025
Dal 18 al 24 ottobre 2025 il Teatro Nazionale dell’Opera di Roma ospita un dittico che attraversa il dolore e l’intimità umana con una forza disarmante. Andrea Bernard, regista bolzanino al suo debutto con l’Opera di Roma, accosta due capolavori lontani per tempo e linguaggio ma uniti da una stessa radice emotiva: Il diario di uno scomparso di Leoš Janáček e La voix humaine di Francis Poulenc.
Un dialogo tra due solitudini
«Il cuore di questo lavoro nasce dal desiderio di mettere in dialogo due opere lontane per lingua, forma e contesto, ma unite da un identico nucleo emotivo: la solitudine e l’impossibilità di comunicare davvero», spiega Bernard.
Nel suo allestimento, le due storie si svolgono in due stanze dello stesso hotel, spazi speculari e anonimi dove il tempo sembra sospeso e i personaggi vivono un isolamento che diventa paesaggio mentale. Le scene di Alberto Beltrame costruiscono una doppia gabbia invisibile in cui i protagonisti — il giovane contadino Jan e la donna al telefono — si muovono come anime in bilico tra desiderio e perdita.
Janáček e Poulenc: due linguaggi per un unico dolore
Sebbene distanti quarant’anni, Il diario di uno scomparso (1917-1919) e La voix humaine (1958) condividono un tema universale: l’amore come esperienza di abbandono. Nel primo, Jan si lascia travolgere dalla passione per la zingara Zefka, abbandonando le proprie radici; nel secondo, una donna tenta di trattenere al telefono l’uomo che l’ha lasciata, mentre la linea si spezza come un destino.
Le due opere vengono proposte nella versione per pianoforte, affidata all’eleganza interpretativa di Donald Sulzen, pianista statunitense del Munich Piano Trio.
Un dittico che attraversa la fragilità umana, dove musica e regia si fondono in un linguaggio teatrale essenziale e intenso, capace di raccontare il silenzio più profondo.
Per ulteriori dettagli, date e biglietti: Opera di Roma – Il diario di uno scomparso / La voix humaine
Articolo Precedente
“Santi e musica per tutti”: il Venezuela emoziona Roma dal Pincio
Articolo Successivo
Roma riparte dal riciclo: il weekend di “Ama il Tuo Quartiere”
Redazione