Giornata mondiale della salute mentale
di Redazione
08/10/2025
Un appuntamento che richiama all’ascolto e alla prevenzione
La Giornata mondiale della salute mentale nasce nel 1992 grazie all’impegno di Richard Hunter, allora vicesegretario generale della World Federation for Mental Health. Da oltre trent’anni rappresenta un momento di riflessione collettiva che supera i confini nazionali, un’occasione per accendere l’attenzione su un tema che spesso resta ai margini del dibattito pubblico: la cura della mente e delle emozioni. Non è soltanto un richiamo simbolico, ma un’opportunità per rafforzare reti di prevenzione, promuovere servizi accessibili e diffondere una cultura del sostegno psicologico.
L’importanza di riconoscere i segnali
La salute mentale non coincide unicamente con l’assenza di disturbi, ma con la capacità di affrontare le difficoltà della vita, mantenere relazioni soddisfacenti e vivere in equilibrio con se stessi. Ansia, depressione, stress cronico o disturbi più complessi non devono essere interpretati come fragilità individuali, ma come condizioni che meritano attenzione e cura, esattamente come accade per le patologie fisiche. La giornata dedicata diventa così un invito a riconoscere i segnali precoci e a incoraggiare chi ne soffre a chiedere aiuto senza vergogna.
Un impegno che riguarda istituzioni e comunità
Gli sforzi per garantire benessere mentale non possono ricadere solo sulle persone coinvolte: istituzioni, scuole, luoghi di lavoro e comunità hanno la responsabilità di creare contesti inclusivi, capaci di ridurre lo stigma e di offrire strumenti concreti di sostegno. Parlare apertamente di salute mentale significa normalizzare la richiesta di supporto, abbattere pregiudizi e promuovere un clima sociale più attento al valore della persona nella sua interezza.
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