Giovani e cultura: il nuovo appuntamento di “Non è come te l’aspetti” dedicato ai mestieri della comunicazione
di Redazione
14/11/2025
Il progetto “Non è come te l’aspetti”, sostenuto dal Municipio V e costruito come un percorso gratuito per accompagnare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 35 anni verso le professioni culturali, aggiunge una nuova tappa al suo programma formativo con un incontro dedicato alla comunicazione. Dopo gli approfondimenti su teatro e musica, l’evento di lunedì 17 novembre — accessibile gratuitamente online dalle 12 alle 13 — propone un’esplorazione diretta di un ambito che oggi influenza profondamente il modo in cui musei, festival e istituzioni culturali dialogano con il pubblico.
Professioni, linguaggi e strategie: chi costruisce il racconto della cultura
L’appuntamento dal titolo “Dietro la comunicazione: le professioni di chi racconta e promuove la cultura tra strategia e nuovi linguaggi” mette al centro il lavoro di chi, quotidianamente, traduce la cultura in parole, immagini e narrazioni capaci di circolare tra media tradizionali, piattaforme digitali e social network. Domande come “Chi dà voce ai progetti artistici?” o “Come nasce lo storytelling culturale nell’ecosistema digitale contemporaneo?” trovano risposta attraverso il contributo di due professionisti con esperienze consolidate: Silvio Salvo, social media manager e responsabile ufficio stampa della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e Paola Manfredi, fondatrice di PCM Studio, impegnata da anni nella comunicazione strategica per istituzioni e festival.
I due ospiti porteranno un racconto pratico, costruito su casi reali e strumenti operativi, per mostrare come si definiscono i piani editoriali, come si costruisce la relazione con i media e quali competenze servono oggi per lavorare nel settore culturale in un contesto in continua trasformazione.
Un percorso che unisce scoperta, formazione e attivazione
Il progetto nel suo insieme nasce per offrire opportunità concrete a giovani che desiderano trasformare creatività e talento in percorsi professionali. La struttura è articolata in tre fasi complementari — Scoprire, Approfondire, Sperimentare — che guidono i partecipanti dal primo orientamento fino alla messa in pratica delle competenze acquisite. Gli incontri ispirazionali introducono le principali professioni culturali; i laboratori permettono di sperimentare tecniche di progettazione, organizzazione e comunicazione; gli sportelli tematici aprono uno spazio di confronto diretto con professionisti del settore; il mentoring accompagna chi desidera sviluppare idee o progetti personali; e un hackathon finale consente di mettersi alla prova in un contesto cooperativo, mettendo in campo le competenze apprese.
L’obiettivo è costruire connessioni reali tra giovani ed esperti, generare reti di collaborazione, far nascere nuovi sguardi sul mondo culturale e dare forma a opportunità lavorative che partano dal territorio per estendersi oltre i confini locali. Un percorso che riconosce la cultura come motore di innovazione e come spazio dove strategie comunicative, creatività e visione si intrecciano per raggiungere nuovi pubblici.
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