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Gualtieri saluta la comunità ebraica di Roma per Rosh Hashanà

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di Redazione

23/09/2025

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In occasione di Rosh Hashanà, il capodanno ebraico, rivolgo i miei auguri più sinceri alla comunità ebraica di Roma, che questa sera celebra l’inizio del 5786”. Con queste parole il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha voluto sottolineare ancora una volta il legame profondo tra la Capitale e una delle comunità più antiche e radicate del suo tessuto sociale.

Un legame che attraversa i secoli

La comunità ebraica di Roma è la più antica d’Europa, presente ininterrottamente nella città da oltre duemila anni. Un patrimonio di cultura, tradizione e memoria che si intreccia con la storia della città stessa, tra momenti di integrazione e pagine dolorose, fino alla rinascita contemporanea, che ha visto gli ebrei romani protagonisti attivi della vita culturale, politica ed economica.

Il messaggio del Sindaco non è solo un augurio formale, ma rappresenta il riconoscimento istituzionale di una presenza viva e dinamica. “La città è profondamente legata alla sua comunità ebraica, parte viva e preziosa della nostra storia e della nostra identità”, ha ribadito Gualtieri.

La celebrazione del nuovo anno ebraico

Rosh Hashanà segna l’inizio del calendario ebraico e rappresenta un momento di riflessione spirituale, accompagnato da riti religiosi e tradizioni familiari. Il saluto di Gualtieri si inserisce in questo contesto come un segnale di vicinanza e di rispetto, un gesto che rafforza i rapporti tra istituzioni e comunità, e che sottolinea il valore del dialogo ebraico-cristiano nella Capitale. Concludendo il suo messaggio, il Sindaco ha voluto augurare un futuro di serenità e amicizia, chiudendo con le parole rituali: “Shaná Tová”.

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