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Incidenti sulle strade metropolitane: dal 1° marzo 2026 scatta il pronto ripristino della sicurezza

03/03/2026

Incidenti sulle strade metropolitane: dal 1° marzo 2026 scatta il pronto ripristino della sicurezza

C’è un momento, subito dopo un incidente, in cui la cronaca smette di essere un fatto “di traffico” e diventa una questione di rischio concreto: liquidi sull’asfalto, detriti, carichi persi, barriere e arredi divelti, veicoli abbandonati che restano lì per ore. È su questo tratto di tempo – quello tra il sinistro e il ritorno a condizioni di marcia accettabili – che la Città metropolitana di Roma Capitale ha scelto di intervenire, attivando dal 1° marzo 2026 un sistema dedicato al ripristino della sicurezza stradale sulle proprie arterie.

Un servizio in concessione per intervenire subito dopo i sinistri

Il nuovo assetto nasce dalla firma della convenzione attuativa di un contratto quadro e affida la gestione degli interventi a un Raggruppamento di Imprese composto da Pronto Strade, ACI Global Servizi e Giovetti Sistam.
L’impianto è quello di una concessione di servizio: l’ente definisce perimetro e regole, l’operatore mette in campo mezzi, squadre e procedure per una risposta rapida, specializzata, ripetibile.

Nel pacchetto rientrano le attività più urgenti e delicate: pulizia e messa in sicurezza della carreggiata anche quando non è possibile individuare i veicoli coinvolti, gestione delle perdite di carico, interventi in contesti che per caratteristiche e volumi di traffico diventano subito critici per la circolazione. L’obiettivo, dichiarato, è ridurre quel margine di casualità che spesso segue i sinistri – quando la strada torna “percorribile” solo perché qualcuno ha fatto il possibile, non perché esiste un protocollo stabile.

Cosa cambia per Comuni ed enti: numero verde, adesioni e gestione coordinata

Dal 1° marzo 2026, in caso di incidente sulle strade di competenza metropolitana, le Amministrazioni interessate dovranno attivare il servizio tramite il numero verde 800.007.060. La misura si inserisce in una procedura più ampia in cui la Città metropolitana opera come Soggetto Aggregatore, con la possibilità di adesione anche per Comuni ed altri enti locali del Lazio.

Il vantaggio non è solo operativo. L’adesione alla Convenzione Quadro, come evidenziato dalla consigliera delegata alla Viabilità, Mobilità e Infrastrutture Manuela Chioccia, mira a una gestione più uniforme sul territorio, con strumenti condivisi di monitoraggio e programmazione: in altre parole, meno interventi “a macchia di leopardo”, più standard comuni.

In un’area vasta che gestisce una rete di circa 2.000 km di strade, articolate in oltre 300 arterie, la differenza tra intervento episodico e sistema organizzato si misura in tempi di ripristino, riduzione dei secondi incidenti e qualità complessiva della viabilità.
Tra i servizi aggiuntivi compaiono anche voci spesso rimandate per mancanza di una regia unica: rimozione dei veicoli abbandonati, ripristino del manto stradale, sistemazione di pertinenze e arredi danneggiati. È un elenco che, letto in controluce, racconta una scelta amministrativa: trattare il “dopo sinistro” come un pezzo strutturale della manutenzione e della sicurezza, non come una parentesi da risolvere caso per caso.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.