Isola Farnese, via dell’unico accesso chiusa: partono i lavori urgenti dopo il cedimento del costone
15/01/2026
Via dell’Isola Farnese è una strada che, per chi vive nel borgo, non ha alternative: è l’unico collegamento viario con l’abitato. Per questo la chiusura del tratto tra i civici 175 e 190, disposta dai Vigili del Fuoco dopo il cedimento di un costone privato avvenuto giovedì 8 gennaio, ha avuto l’effetto immediato di un isolamento reale, quotidiano, fatto di spostamenti complicati, servizi da garantire, accessi da riorganizzare in poche ore. Da questa mattina sono partiti gli interventi urgenti di messa in sicurezza, avviati a seguito dell’ordinanza firmata dal Sindaco Roberto Gualtieri.
La prima fase è quella che serve a restituire un minimo di continuità al borgo mentre si lavora sopra la sede stradale: la realizzazione di un percorso pedonale protetto, con il posizionamento di new jersey e reti Keller. È una soluzione provvisoria, ma decisiva, perché riduce il rischio per i residenti e crea un corridoio controllato in un punto dove la morfologia del terreno e le condizioni delle murature sovrastanti non consentono improvvisazioni.
La messa in sicurezza: cosa prevedono le opere e perché si parte dai pedoni
Il cantiere è strutturato per gradi, con una logica che risponde prima alla tutela delle persone e poi al ripristino della piena fruibilità. Dopo il tracciato pedonale, sono previsti interventi più invasivi: demolizione delle porzioni instabili delle murature che incombono sulla strada, consolidamento delle superfici residue con sistemi di contenimento e realizzazione di opere provvisionali di protezione. In termini pratici significa ridurre, passo dopo passo, il rischio di nuovi distacchi e rendere possibile la riapertura in condizioni che non lascino spazio a incertezze.
La scelta di mettere subito mano al percorso pedonale non è un dettaglio tecnico: quando una strada è l’unica via di accesso, la priorità non è “tornare come prima” in fretta, ma garantire una soglia minima di mobilità senza esporre i residenti a pericoli aggiuntivi. È il punto in cui la gestione dell’emergenza si intreccia con la responsabilità amministrativa, perché ogni giornata di chiusura pesa su famiglie, anziani, lavoratori, studenti.
Borgo isolato e servizi essenziali: il ruolo di Municipio, Protezione Civile e Polizia Locale
L’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini rivendica l’impostazione di urgenza: un’area con “condizioni di rischio non più procrastinabili” e un obiettivo dichiarato, ripristinare in sicurezza l’unico collegamento viario. Nelle sue parole c’è anche un elemento spesso trascurato nella cronaca dei cantieri: la continuità dei servizi essenziali, a partire da quelli scolastici, che in un borgo senza alternative stradali diventa un indicatore concreto della tenuta della comunità.
Sul piano territoriale interviene il Municipio XV. Il presidente Daniele Torquati sottolinea la scansione temporale: sei giorni dal cedimento e cinque dall’ordinanza, con l’avvio del percorso pedonale nella mattinata odierna e, a seguire, la prima messa in sicurezza del muro. Nel ringraziare l’assessorato e il Dipartimento Lavori Pubblici, Torquati richiama anche l’azione della Protezione Civile e dei volontari, insieme alla Polizia Locale, che in una situazione di isolamento diventano un presidio di supporto ai residenti e di tutela del territorio.
I lavori proseguiranno finché le condizioni di pericolo non saranno completamente superate. L’obiettivo dichiarato è ripristinare la piena fruibilità della strada nel più breve tempo possibile, ma la promessa che conta davvero, per chi abita a Isola Farnese, è quella scritta tra le righe: riaprire, sì, però senza scorciatoie.
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