La Bibbia di Borso d’Este torna a Roma: un capolavoro rinascimentale in mostra al Senato
di Redazione
05/11/2025
Dal 14 novembre 2025 al 16 gennaio 2026, la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, in Piazza della Minerva a Roma, ospiterà una delle opere più preziose del Rinascimento italiano: la Bibbia di Borso d’Este.
Un manoscritto che rappresenta il vertice dell’arte miniatoria quattrocentesca e che, per la sua rarità e fragilità, viene esposto al pubblico solo in occasioni eccezionali.
Promossa dal Senato della Repubblica in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero della Cultura, le Gallerie Estensi, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani e il Commissario Straordinario per il Giubileo, l’iniziativa rientra nel programma degli eventi giubilari e rappresenta un incontro unico tra fede, arte e memoria storica.
Un capolavoro tra spiritualità e perfezione artistica
Realizzata tra il 1455 e il 1461, la Bibbia di Borso d’Este è frutto della collaborazione tra il calligrafo Pietro Paolo Marone e i miniatori Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, che seppero fondere la precisione calligrafica con un linguaggio pittorico di straordinaria raffinatezza.
Commissionata dal duca Borso d’Este, la Bibbia è composta da due volumi riccamente decorati da centinaia di miniature e iniziali istoriate, con una cura per il dettaglio che trasforma ogni pagina in un microcosmo di luce e colore.
Considerata una delle vette assolute della miniatura rinascimentale, l’opera è custodita alla Biblioteca Estense di Modena, e la sua presenza a Roma costituisce un evento di portata eccezionale, reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale e alle più avanzate tecniche di conservazione.
Un viaggio tra sacro e tecnologia
Oltre alla visione diretta del manoscritto, i visitatori potranno esplorare la versione digitale interattiva della Bibbia su schermi touchscreen, con immagini ad altissima risoluzione che permetteranno di ammirare ogni dettaglio delle miniature e delle decorazioni.
Un modo per avvicinare il pubblico contemporaneo alla complessità di un’opera che unisce l’estetica dell’arte sacra e la visione umanistica dell’uomo rinascimentale.
L’inaugurazione si terrà giovedì 13 novembre alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa, del Sottosegretario Alfredo Mantovano, del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Commissario per il Giubileo Roberto Gualtieri, di monsignor Rino Fisichella e dei rappresentanti delle istituzioni culturali coinvolte.
Una mostra che non è soltanto un ritorno alle origini del libro come oggetto d’arte, ma anche una riflessione sulla continuità del patrimonio culturale italiano come veicolo di dialogo tra passato e futuro.
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