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La Corsa di Miguel, 27ª edizione: da Ponte Milvio all’Olimpico, Roma corre e si riconosce

19/01/2026

La Corsa di Miguel, 27ª edizione: da Ponte Milvio all’Olimpico, Roma corre e si riconosce

La partenza, per molti, è stata più un punto d’incontro che un semplice inizio: Ponte Milvio, con il suo flusso naturale di persone e colori, ha dato il ritmo a una mattinata che ha portato migliaia di corridori verso lo Stadio Olimpico, trasformando un tratto di città in un corridoio sportivo e civile insieme. La 27ª edizione della Corsa di Miguel ha confermato la sua natura particolare: una gara popolare, sì, ma con un’identità precisa, costruita attorno alla memoria e a un’idea di partecipazione che tiene dentro famiglie, scuole, runner esperti e chi corre una volta l’anno, scegliendo proprio questa.

All’evento hanno preso parte anche il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, che hanno sottolineato il carattere di festa e la capacità di Roma di accogliere appuntamenti podistici di grande richiamo, valorizzando percorsi urbani che per molti restano, davvero, “i più belli del mondo”.

Una corsa che usa lo sport come linguaggio pubblico

Gualtieri ha legato la manifestazione a una visione di città aperta: non una retorica di circostanza, ma un messaggio coerente con l’impostazione della Miguel, che da sempre intreccia sport e valori civili. Il riferimento a inclusione, democrazia, diritti e partecipazione spiega perché questa gara venga vissuta come qualcosa di più di un appuntamento agonistico: è un evento che si presta a essere attraversato anche da chi non cerca il tempo, ma la presenza.

Lungo il percorso, la sensazione non è quella di un rituale chiuso, per appassionati “puri”. Si vede una città che si mette a disposizione: strade, affacci, piccoli gruppi che sostengono, una geografia riconoscibile che finisce per diventare parte del racconto personale di chi corre.

Numeri, scuole e iniziative: l’identità della Miguel oltre il traguardo

Onorato ha rimarcato la crescita degli iscritti, con un dato che supera quota 15 mila, e ha richiamato due iniziative che caratterizzano la manifestazione: “Onda donna” e “Strantirazzismo”, considerate parte integrante del messaggio culturale ed educativo della Corsa, soprattutto per il coinvolgimento dei giovani e delle scuole.

È qui che la Miguel mostra la sua forza: tenere insieme dimensione sportiva e contenuti sociali senza trasformarli in cornice ornamentale. La partecipazione di bambini, ragazzi e famiglie non è un contorno “tenero”, ma un indicatore di radicamento. Roma, in una domenica di corsa, diventa un luogo in cui il gesto semplice del muoversi insieme assume un significato più largo, e lo fa senza bisogno di enfasi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.