La ZLS del Lazio diventa operativa: un passaggio che ridisegna l’attrattività dei territori
di Redazione
24/11/2025
La firma del decreto da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano mette finalmente un punto fermo su un percorso che, per molti amministratori locali e per il tessuto produttivo del Lazio, è stato a lungo considerato una promessa sospesa. La nascita della Zona Logistica Semplificata segna l’avvio di una fase in cui la regione potrà contare su uno strumento capace di accelerare procedure, convogliare investimenti e alleggerire molti dei pesi burocratici che negli anni hanno frenato lo sviluppo di intere aree industriali, in particolare quelle connesse al sistema portuale.
Le nuove leve per la competitività regionale
Il presidente Francesco Rocca ha sottolineato come la ZLS rappresenti una leva immediatamente utilizzabile per rafforzare la competitività delle imprese già presenti e per attirarne di nuove. Il lavoro preparatorio – un confronto paziente con amministrazioni locali, categorie produttive e sindacati – ha permesso di definire un perimetro d’intervento realistico, dentro cui la semplificazione non rimane uno slogan ma diventa un insieme di misure applicabili: autorizzazioni accelerate, sportelli unici dedicati, percorsi amministrativi più lineari.
A queste misure si aggiunge un elemento che, nelle parole dell’assessore Giancarlo Righini, segna un cambio di prospettiva: il credito d’imposta riservato alle ZLS, introdotto dal Governo Meloni, che rende più concreto l’obiettivo di sostenere chi decide di investire e innovare all’interno del perimetro logistico regionale. Un incentivo che, per molte imprese, può fare la differenza nella valutazione di un ampliamento produttivo o di un nuovo insediamento.
Un progetto che coinvolge porti, aree retroportuali e distretti industriali
L’infrastruttura amministrativa che supporterà la ZLS è già stata delineata. Nella Direzione regionale alla Programmazione Economica è stata attivata un’area dedicata, incaricata di presidiare iter, tempistiche e opportunità. La vicepresidente Roberta Angelilli ha evidenziato l’importanza di un coordinamento continuo, soprattutto per garantire che i vantaggi introdotti si traducano in un rafforzamento effettivo dei settori logistici, manifatturieri e portuali. È un progetto che guarda in particolare al sud del Lazio, dove la presenza del porto di Gaeta e delle aree retroportuali offre margini di crescita spesso citati ma mai davvero messi a sistema.
Il richiamo dell’assessore Elena Palazzo al potenziale rimasto inespresso negli anni restituisce la misura delle aspettative dei territori, mentre l’assessore Manuela Rinaldi ha rimarcato l’impatto immediato delle nuove procedure sull’attrazione di investimenti infrastrutturali. L’idea condivisa è che la ZLS possa generare un ambiente amministrativo più competitivo, capace di sostenere la ripartenza di distretti che, in molti casi, attendono da tempo un’occasione concreta per rilanciarsi.
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