Lazio, approvata la Relazione annuale 2024 sul rapporto con l’Unione europea: trasparenza, risultati e nuove sfide
di Redazione
25/10/2025
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato la Relazione informativa annuale della Giunta – anno 2024, adottata lo scorso agosto con la decisione n. 35.
Un documento che rappresenta non solo un bilancio dell’attività europea e internazionale della Regione, ma anche un momento di sintesi e verifica dell’impatto delle politiche comunitarie sul territorio.
Righini: “Un momento di trasparenza e di indirizzo politico”
Illustrando il testo in Aula, l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini ha definito la Relazione “uno strumento di trasparenza e di indirizzo politico per il futuro”, sottolineando come il Lazio stia consolidando il proprio ruolo di interlocutore attivo nei processi decisionali dell’Unione europea.
“La Regione – ha dichiarato Righini – ha rafforzato la capacità di progettazione e la cooperazione con Bruxelles, migliorando l’accesso ai fondi comunitari e la partecipazione ai programmi europei”, con particolare riferimento ai Programmi FESR e FSE+ 2021-2027.
Le sinergie tra gli assessorati hanno consentito di sostenere politiche agricole, ambientali e di coesione che hanno prodotto risultati concreti per i territori, in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità e innovazione.
Mari e Tidei: “Risultati tangibili per i Comuni e più presenza in Europa”
Nel dibattito sono intervenute le consigliere Emanuela Mari (Fratelli d’Italia), presidente della II Commissione Affari europei, e Marietta Tidei (Italia Viva), vicepresidente della stessa Commissione.
Entrambe hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla Giunta e dagli uffici regionali, sottolineando come la relazione sia “un esempio di buona amministrazione e di trasparenza”.
Mari ha evidenziato il rafforzamento del ruolo istituzionale del Lazio a Bruxelles, mentre Tidei ha invitato a “proseguire nel potenziamento della progettualità europea e della cooperazione internazionale, soprattutto nei settori dell’innovazione, della transizione verde e della formazione”.
La Relazione individua inoltre le priorità per il 2025, tra cui la partecipazione ai programmi Horizon Europe, LIFE ed Erasmus+, il sostegno ai Comuni nella progettazione europea e il consolidamento dei rapporti con le rappresentanze istituzionali a Bruxelles.
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