Lazio, il Consiglio regionale approva il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e una mozione sulle protesi acustiche
05/03/2026
Una seduta d’Aula segnata da provvedimenti di natura amministrativa e sanitaria quella del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma. Tra i punti principali all’ordine del giorno, l’approvazione della proposta di legge relativa al riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio della Regione e l’esame di una mozione riguardante l’accesso alle protesi acustiche digitali.
Il provvedimento sui debiti fuori bilancio, illustrato in Aula dall’assessore regionale Massimiliano Maselli, ha ottenuto 19 voti favorevoli, un voto contrario e sette astensioni. La norma riguarda obbligazioni derivanti da sentenze esecutive, per un valore complessivo pari a 1.820.693,63 euro.
Debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive
Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio rappresenta un passaggio tecnico previsto dall’ordinamento contabile degli enti pubblici. Attraverso questo atto, l’amministrazione regionale prende formalmente atto di obbligazioni già determinate da decisioni giudiziarie, procedendo alla loro regolarizzazione contabile.
Nel caso specifico, le somme riguardano diverse strutture amministrative della Regione Lazio. La quota più consistente, pari a 574.362 euro, è attribuita alla Direzione Lavori pubblici e Infrastrutture, nell’area dedicata alle infrastrutture viarie e aeroportuali. Seguono 506.875,90 euro relativi all’Avvocatura regionale per attività afferenti all’area degli affari generali e amministrativi.
Ulteriori importi riguardano la Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, con 491.445,57 euro destinati all’area di coordinamento del contenzioso e degli affari legali. Alla Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’occupazione sono riconosciuti 147.716,58 euro, mentre alla Direzione Trasformazione digitale e Procurement spettano 82.485,37 euro per attività legate all’esecuzione di contratti di servizi e forniture.
Una quota residuale di 17.808,21 euro riguarda infine la Direzione Trasporti, Mobilità e Tutela del territorio, nell’ambito della gestione e valorizzazione dei beni patrimoniali e dei beni confiscati alla criminalità.
Mozione sulle protesi acustiche digitali e accesso alle cure
Nel corso della stessa seduta è stata approvata anche la mozione numero 344, presentata dai consiglieri Adriano Zuccalà e Valerio Novelli del Movimento 5 Stelle insieme ad Alessandra Zeppieri del Polo Progressista. Il documento chiede alla Giunta regionale di adottare misure urgenti per garantire la piena copertura pubblica dei costi delle protesi acustiche digitali.
Durante il dibattito in Aula, i proponenti hanno ricordato che tali dispositivi rientrano tra le prestazioni previste dai Livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale. In alcune situazioni, tuttavia, gli assistiti si trovano a sostenere la differenza tra l’importo rimborsato dal sistema sanitario e il costo effettivo dell’apparecchio prescritto dal medico.
Secondo i consiglieri firmatari, questo meccanismo produce difficoltà soprattutto per anziani, persone con disabilità e nuclei familiari con risorse economiche limitate, con il rischio concreto di limitare l’accesso a dispositivi fondamentali per la qualità della vita.
L’assessore regionale ai Servizi sociali, Massimiliano Maselli, intervenendo nel corso della discussione, ha riconosciuto la rilevanza della questione e la necessità di garantire ai cittadini condizioni di accesso uniformi alle protesi acustiche.
Verifica del sistema di rimborso e possibili correttivi
L’assessore ha proposto una riformulazione della mozione, poi accolta dai proponenti, con l’obiettivo di impegnare la Giunta regionale ad avviare una verifica tecnica e amministrativa delle attuali modalità di approvvigionamento e rimborso dei dispositivi.
La verifica dovrà tenere conto della normativa nazionale vigente e del nuovo nomenclatore tariffario, con l’intento di individuare eventuali correttivi che possano migliorare il sistema di erogazione. Tra le finalità indicate figura anche la possibilità di ridurre o eliminare gli oneri economici attualmente sostenuti da alcuni assistiti, garantendo al tempo stesso una maggiore uniformità applicativa tra le diverse aziende sanitarie del Lazio.
Il ricordo dell’ex senatore Bruno Astorre
La seduta si è aperta con un momento di raccoglimento dedicato a Bruno Astorre, ex senatore e figura storica della politica regionale, nel terzo anniversario della sua scomparsa. Il presidente Aurigemma ha invitato l’assemblea a osservare un minuto di silenzio in sua memoria.
Astorre ha ricoperto il ruolo di consigliere regionale del Lazio per tre legislature, dal 2003 al 2013, periodo nel quale è stato anche assessore ai Lavori pubblici e alla Casa nella Giunta guidata da Piero Marrazzo. Il 16 settembre 2009 venne eletto presidente del Consiglio regionale, incarico mantenuto fino alle elezioni successive. Dal 2013 al 2023 ha poi rappresentato il Lazio in Senato per due legislature.
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