Lazio, la Commissione Sanità approva la proposta di legge per l’istituzione del Garante regionale degli anziani
di Redazione
17/11/2025
La VII Commissione “Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Alessia Savo (Fratelli d’Italia), ha concluso l’esame dell’articolato della proposta di legge n. 187 del 15 gennaio 2025, che istituisce la figura del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane.
Alla seduta hanno partecipato l’assessore alle Politiche sociali Massimiliano Maselli, il vicepresidente Rodolfo Lena (PD) e i consiglieri Marco Colarossi (Forza Italia), primo firmatario della proposta, insieme ai rappresentanti di tutte le principali forze politiche, in un clima di ampia condivisione. Sette degli otto articoli del testo sono stati approvati all’unanimità; resta in sospeso il settimo, su cui dovrà esprimersi la Commissione Bilancio per il parere finanziario.
Una figura indipendente per la tutela degli over 65
La legge intende creare un organismo autonomo e indipendente, incaricato di promuovere, vigilare e difendere i diritti delle persone anziane, con particolare attenzione a chi vive in condizioni di fragilità o isolamento. Il Garante regionale avrà il compito di monitorare le politiche pubbliche, ricevere segnalazioni, richiedere informazioni agli enti e proporre miglioramenti normativi e organizzativi.
Sarà eletto dal Consiglio regionale a maggioranza qualificata e resterà in carica cinque anni, operando con piena autonomia rispetto alla Giunta. L’obiettivo è rafforzare i meccanismi di ascolto, segnalazione e vigilanza sulle condizioni di vita degli anziani, favorendo la collaborazione tra enti locali, ASL, strutture sociosanitarie e terzo settore.
Consenso trasversale e valore sociale della legge
La presidente Alessia Savo ha definito il provvedimento “uno strumento di civiltà e di ascolto per una fascia di popolazione spesso dimenticata, ma essenziale per la coesione sociale del Lazio”.
Per il consigliere Marco Colarossi, promotore della proposta, “la Regione si dota di una figura di riferimento stabile, capace di promuovere interventi concreti contro solitudine, abuso e marginalità”.
Dopo il passaggio in Commissione Bilancio, la proposta tornerà per il parere definitivo alla Commissione Sanità e politiche sociali, prima di essere portata in Aula per la votazione finale.
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