Lazio protagonista del vino italiano: Tre Bicchieri e Cinque Grappoli 2026
di Redazione
14/10/2025
Il Lazio si conferma una regione in piena ascesa nel panorama vitivinicolo nazionale, grazie a un doppio riconoscimento che testimonia la crescita qualitativa e la capacità di innovazione del settore: undici etichette premiate con i Tre Bicchieri 2026 del Gambero Rosso e ventotto vini insigniti dei Cinque Grappoli Bibenda. Un risultato che evidenzia la coesione tra istituzioni, produttori e territorio, e il lavoro costante per valorizzare una filiera sempre più solida e internazionale.
Autoctoni e territori: la forza del Lazio
I vitigni simbolo del Lazio, come la Malvasia e il Cesanese, conquistano cinque dei riconoscimenti più prestigiosi, confermando il ruolo degli autoctoni come pilastro della nuova identità del vino laziale. Accanto a questi, le produzioni della Tuscia, dei Castelli Romani e della Roma DOC raccontano la straordinaria varietà e coerenza territoriale, sostenuta da oltre 18.000 ettari di superficie vitata e 37 vitigni autoctoni. La presenza di 18 nuove aziende all’esordio in guida testimonia il rinnovamento generazionale e l’energia di una filiera in costante crescita.
Politiche di sostegno e internazionalizzazione
L’assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare della Regione Lazio, Giancarlo Righini, sottolinea che «i riconoscimenti ottenuti sono il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, produttori e territorio, sostenuto con investimenti mirati in ricerca, formazione e promozione». Anche il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, evidenzia come ogni riconoscimento sia una conferma della qualità, della sostenibilità e della capacità di innovazione del comparto, capace di raccontare l’identità culturale e paesaggistica del Lazio nel mondo.
Tra i vini premiati spiccano nomi come Casale del Giglio – Anthium Bellone 2024, Famiglia Cotarella – Montiano 2022 e Poggio Le Volpi – Roma Rosso Classico Riserva 2022, a testimonianza della diversità e della qualità della produzione regionale. Questi risultati consolidano il Lazio come protagonista della viticoltura nazionale e internazionale, confermando l’eccellenza dei suoi territori e l’impegno dei produttori nella valorizzazione di tradizione e innovazione.
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