Lazio, smart working e incentivi per rilanciare i piccoli comuni: avanti la proposta di legge
26/03/2026
Si è svolta questa mattina, presso il Consiglio regionale del Lazio, l’audizione dedicata all’esame della proposta di legge regionale n. 176 del 25 settembre 2024, che punta a introdurre misure di sostegno e incentivi per le imprese che favoriscono il lavoro agile, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni del territorio. Il provvedimento, il cui primo firmatario è il consigliere Marco Colarossi, si inserisce nel dibattito sempre più centrale sulle strategie necessarie per rendere nuovamente attrattivi i centri minori del Lazio, soprattutto nelle aree interne e più fragili sotto il profilo demografico.
La seduta è stata presieduta dal presidente della IX Commissione consiliare, Angelo Orlando Tripodi, e ha rappresentato un momento di approfondimento importante su un tema che intreccia lavoro, sviluppo territoriale, infrastrutture e servizi. Nel corso dell’audizione sono intervenuti Massimiliano Ruzzeddu, professore associato di Sociologia all’Università Niccolò Cusano, e Francesco Maria Spanò, coordinatore del comitato tecnico scientifico dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, entrambi chiamati a offrire un contributo tecnico e scientifico sul rapporto tra smart working e ripopolamento dei territori.
Smart working e servizi come leva contro lo spopolamento
Nel suo intervento, Ruzzeddu ha posto l’attenzione sul fenomeno dello spopolamento dei piccoli centri, sottolineando come politiche mirate possano favorire l’arrivo di giovani lavoratori e piccole e medie imprese nei territori più svantaggiati. Secondo questa impostazione, non basta incentivare il lavoro da remoto: per rendere realmente sostenibile un nuovo insediamento nei borghi è necessario costruire reti tra comuni, anche attraverso forme di unione amministrativa, così da garantire servizi adeguati e aumentare la capacità attrattiva delle aree interne. Il riferimento è andato in particolare ad alcuni territori delle province di Roma, Rieti e Viterbo, dove il calo demografico si intreccia con criticità infrastrutturali e con una progressiva riduzione dell’offerta di servizi essenziali.
Su un piano complementare si è mosso l’intervento di Spanò, che ha richiamato il valore dei borghi storici come risorsa culturale, economica e paesaggistica. In questo scenario, il lavoro agile viene considerato uno strumento capace di attrarre anche i cosiddetti nomadi digitali, professionisti che dispongono spesso di redditi medio-alti e cercano luoghi nei quali qualità della vita, patrimonio storico e contesto ambientale possano convivere con un’attività lavorativa flessibile. Per questa ragione, è stata evidenziata l’importanza di recuperare immobili inutilizzati nei centri storici da destinare a spazi di coworking o a nuove forme di edilizia sociale, accompagnando questi interventi con collegamenti di trasporto efficienti, accesso alla sanità, alla scuola e agli altri servizi indispensabili per una residenzialità stabile.
Borghi, investimenti e nuove opportunità di sviluppo
Nel corso dell’audizione è stato inoltre richiamato uno studio realizzato da Deloitte sui borghi italiani e sul loro impatto economico, dal quale emerge come i comuni con meno di 5mila abitanti possano trasformarsi in poli di attrazione per nuove forme di lavoro da remoto e per iniziative imprenditoriali legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, monumentale ed enogastronomico. Un’indicazione che rafforza l’idea di fondo della proposta di legge: i piccoli comuni non devono essere considerati esclusivamente aree da assistere, ma territori nei quali può svilupparsi un modello diverso di crescita, a condizione che vengano create le basi materiali e organizzative necessarie.
Il consigliere Marco Colarossi, intervenendo nel corso della seduta, ha ribadito la necessità di dotarsi di strumenti concreti per sostenere i piccoli comuni del Lazio, richiamando l’attenzione in particolare sugli investimenti in digitalizzazione, sviluppo delle infrastrutture, potenziamento del trasporto pubblico e diffusione delle Case della salute. Sono questi, secondo il promotore della proposta, gli elementi che possono rendere realmente credibile un progetto di rilancio dei territori interni, evitando che il lavoro agile resti una possibilità teorica scollegata dalle condizioni reali di vita quotidiana.
La Commissione accelera: emendamenti entro il 9 aprile
Nel corso della seduta, il presidente della Commissione Tripodi ha espresso una valutazione molto positiva sulla proposta di legge, definendola una misura strategica per affrontare in modo innovativo il tema dello spopolamento e per favorire nuove prospettive di sviluppo economico e sociale nei territori interni del Lazio. Lo stesso Tripodi ha inoltre richiamato un ulteriore possibile scenario di crescita, spiegando che alcune grandi aziende cinematografiche internazionali starebbero valutando la possibilità di realizzare nel Lazio una struttura dedicata alla produzione cinematografica diffusa nei piccoli comuni, sfruttando i borghi come luoghi di ripresa. Un’ipotesi che, nelle intenzioni, potrebbe aprire nuove opportunità economiche e occupazionali, anche alla luce delle difficoltà logistiche e dei costi elevati che spesso caratterizzano le produzioni nella Capitale.
Il presidente ha poi ricordato anche la sperimentazione avviata da ATER, orientata al recupero delle abitazioni presenti nei piccoli comuni e nei centri storici, invece che alla realizzazione di grandi complessi residenziali. Si tratta di un modello che punta a favorire il ripopolamento attraverso la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, evitando soluzioni urbanistiche percepite come estranee ai contesti storici. A chiusura dell’audizione sono state fissate anche le prossime scadenze dell’iter: gli emendamenti potranno essere presentati entro giovedì 9 aprile alle 12, mentre per i subemendamenti il termine è stato fissato a lunedì 13 aprile 2026 alle 12. Un calendario che segna il passaggio alla fase successiva dell’esame della proposta, destinata a restare al centro del confronto politico regionale nelle prossime settimane.
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