Lazio, una giornata dedicata ai diritti dell’infanzia: testimonianze, impegni e nuovi accordi istituzionali
di Redazione
24/11/2025
La Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio ha accolto una partecipazione ampia e attenta in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un appuntamento che quest’anno ha assunto una dimensione ancora più corale grazie al lavoro del Garante regionale, Monica Sansoni. La mattinata si è sviluppata attraverso interventi che hanno toccato temi delicati, restituendo la sensazione di trovarsi di fronte a una rete istituzionale che sta cercando di rafforzare il proprio ruolo nell’ascolto e nella protezione dei giovani.
Una rete che cresce: protocolli, collaborazioni e responsabilità condivise
L’apertura del Presidente del Consiglio Regionale, Antonello Aurigemma, ha subito delineato il senso dell’incontro, richiamando l’importanza di un impegno strutturale più che episodico. Le sue parole hanno posto l’accento su una collaborazione ampia — istituzioni, scuole, società sportive, forze dell’ordine — che deve accompagnare i giovani nel loro percorso, sostenendo soprattutto chi si trova in situazioni di fragilità.
La Garante regionale ha proseguito ribadendo il valore dell’ascolto, parola che ha attraversato l’intera mattina come una sorta di filo conduttore. Sansoni ha annunciato la firma di due protocolli d’intesa, con la Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lazio e con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile. Accordi che si andranno ad aggiungere ai prossimi con Corecom e Asl Latina, a conferma di un lavoro che mira a costruire risposte integrate e una rete più salda.
Le dichiarazioni del Presidente regionale della CRI, Salvatore Coppola, hanno aggiunto una dimensione profondamente umana, ricordando come chi opera quotidianamente sui territori incontri storie fragili che richiedono protezione immediata. Il riferimento diretto ai bambini che vivono esperienze traumatiche ha restituito l’idea di una collaborazione che non rimane sulla carta, ma che intende tradursi in azioni concrete.
La voce delle istituzioni e il ruolo della comunità educante
Il Presidente dell’Osservatorio Luca Massaccesi ha parlato di impegno e responsabilità, richiamando l’importanza di un’azione condivisa nella prevenzione del bullismo e nella tutela dei più giovani. Da parte sua, l’Assessore regionale Giuseppe Schiboni ha ricordato il giovane Paolo Mendico, vittima di bullismo, introducendo un momento toccante che ha dato forma concreta a ciò che si intende proteggere: vite reali, con il loro peso e la loro vulnerabilità.
Gli interventi degli altri rappresentanti istituzionali hanno allargato il perimetro del discorso, affrontando questioni che riguardano il digitale, la sicurezza, la condizione minorile negli istituti penitenziari, il ruolo del Corecom nel monitoraggio delle comunità. La presenza della Polizia Postale, con il contributo del Vice Questore Aggiunto Enrica Astone, ha riportato l’attenzione sulle responsabilità educative nel mondo online, mentre il Garante dei detenuti Stefano Anastasia ha offerto uno sguardo su una realtà spesso lontana dalla percezione comune, quella dei minori inseriti nel circuito penale.
Tra i momenti più significativi, la presenza delle delegazioni studentesche, che con domande, riflessioni e interventi hanno portato freschezza e consapevolezza, dimostrando quanto il coinvolgimento diretto dei ragazzi sia fondamentale per costruire politiche efficaci.
La giornata ha restituito l’immagine di un impegno che non si esaurisce con le celebrazioni, ma che trova nella collaborazione tra istituzioni, scuole e associazioni il terreno su cui far crescere un sistema di tutela sempre più attento, capace di accogliere, ascoltare e intervenire laddove serve.
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