Caricamento...

Roma365 Logo Roma365

Malore sulla metro B a Termini: intervento rapido di Polizia e ATAC salva una donna

27/02/2026

Malore sulla metro B a Termini: intervento rapido di Polizia e ATAC salva una donna

Nel cuore sotterraneo della Capitale, dove il ritmo dei treni scandisce quello di migliaia di persone, un malore improvviso può trasformare pochi istanti in un banco di prova per chi presidia quotidianamente la sicurezza pubblica. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri sulla banchina della linea B della metropolitana Termini, in una delle fasce orarie più affollate. Una donna si è accasciata a terra, priva di sensi, tra pendolari e viaggiatori in transito.

A notare un insolito assembramento sono stati Antonio e Luigi, agenti della sezione PolMetro della Questura di Roma, impegnati nel servizio di vigilanza all’interno dello scalo. L’esperienza maturata in anni di pattugliamenti ha suggerito loro che non si trattava di un semplice rallentamento del flusso, ma di qualcosa che richiedeva un intervento immediato.

L’emergenza sulla banchina e i primi soccorsi

Avvicinatisi alla folla, i due poliziotti hanno individuato la donna riversa a terra, in stato di incoscienza. In situazioni simili, la rapidità deve conciliarsi con la lucidità: ogni gesto, ogni parola, può fare la differenza. Mentre il personale ATAC provvedeva ad allertare il 118, gli agenti hanno delimitato l’area, creando un perimetro di sicurezza che consentisse di operare senza intralciare la circolazione dei passeggeri né esporre la donna a ulteriori rischi.

La gestione dello spazio, in un contesto affollato come quello di Termini, rappresenta uno degli aspetti più delicati. È necessario garantire il soccorso sanitario, preservare la dignità della persona coinvolta e, allo stesso tempo, evitare che l’emergenza generi panico o blocchi il servizio. L’intervento si è mosso con la precisione di un meccanismo rodato: comunicazioni rapide, ruoli chiari, coordinamento costante.

In attesa dell’ambulanza, Antonio e Luigi hanno prestato le prime attenzioni alla donna, monitorandone le condizioni e mantenendo il contatto con la centrale operativa. Accanto a lei c’era il figlio, visibilmente scosso. Gli agenti si sono presi cura anche di lui, rassicurandolo con parole semplici e presenza discreta, fino all’arrivo del personale sanitario.

Sinergia operativa nel sottosuolo della Capitale

L’episodio restituisce un’immagine concreta di cosa significhi lavorare fianco a fianco in un’infrastruttura complessa come la metropolitana romana. Polizia di Stato e ATAC condividono spazi, responsabilità e procedure, con l’obiettivo comune di garantire sicurezza e continuità del servizio.

La fluidità con cui è stata gestita l’emergenza ha evitato ripercussioni sul traffico metropolitano, nonostante l’orario di punta. La ripartizione dei compiti – allerta dei soccorsi, messa in sicurezza dell’area, assistenza alla persona coinvolta e ai familiari – è avvenuta in pochi istanti, senza sovrapposizioni né esitazioni.

Dopo le prime cure, la donna ha ripreso conoscenza e ha potuto riabbracciare il suo bambino, sciogliendo la tensione accumulata in quei minuti sospesi. Un esito positivo che testimonia l’importanza della preparazione, della presenza costante sul territorio e della collaborazione tra istituzioni.

Nel sottosuolo della Capitale, dove ogni giorno si incrociano storie, fretta e fragilità, la sicurezza passa anche attraverso questi interventi silenziosi, capaci di coniugare efficienza operativa e attenzione umana.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.