Maltempo nel Lazio, strade provinciali sotto pressione: in Commissione il punto sull’emergenza
03/03/2026
Le piogge intense degli ultimi mesi hanno lasciato un segno profondo sulla viabilità del Lazio, mettendo in crisi bilanci già fragili e imponendo interventi urgenti su centinaia di chilometri di strade provinciali. In Commissione Lavori pubblici del Consiglio regionale, presieduta da Cosmo Mitrano, si è fatto il punto della situazione ascoltando i presidenti delle Province, il vicesindaco della Città metropolitana di Roma e i direttori regionali competenti.
L’audizione, richiesta dalla consigliera Michela Califano (Pd), nasce dall’esigenza di ricostruire un quadro complessivo e verificare quali strumenti possano essere attivati per rispondere alle criticità segnalate dai territori. Sul tavolo, numeri che restituiscono la dimensione di uno stress infrastrutturale che molti amministratori definiscono eccezionale.
Province in affanno: frane, strade chiuse e fondi esauriti
Pierluigi Sanna, vicesindaco della Città metropolitana di Roma, ha tracciato una fotografia netta: in due mesi è stato eroso l’intero budget previsto per l’anno. Restano da gestire circa 2mila chilometri di strade, rimaste in capo all’ente dopo la scelta della precedente amministrazione di non trasferirle alla Regione. Gli interventi hanno riguardato finora 56 arterie in 75 Comuni, e nella prossima seduta del Consiglio metropolitano saranno votate 14 procedure di somma urgenza. L’obiettivo dichiarato è evitare l’isolamento dei centri più colpiti.
A Rieti la situazione appare altrettanto delicata. La presidente della Provincia, Roberta Cuneo, ha parlato di risorse insufficienti persino per la manutenzione ordinaria. Sono stati effettuati 41 interventi su situazioni critiche, di cui 5 in somma urgenza. Per far fronte alle spese si sta trattando un mutuo con Cassa depositi e prestiti da 3 milioni di euro, soluzione che evidenzia la difficoltà strutturale degli enti intermedi nel sostenere eventi di tale portata.
Alessandro Romoli, presidente della Provincia di Viterbo, ha descritto uno scenario segnato da 23 frane lungo le strade provinciali e almeno due arterie chiuse. La stima delle risorse necessarie sfiora i 10 milioni di euro, cifra che l’ente non è in grado di reperire autonomamente.
Il presidente Mitrano ha richiamato il ruolo di raccordo delle Province con i sindaci, sottolineando come la gestione della viabilità rappresenti un presidio essenziale per la coesione territoriale.
Oltre 130 richieste e un fabbisogno da 100 milioni
Dal versante regionale, Luca Marta, direttore ai Lavori pubblici, e Massimo La Pietra, direttore Emergenze e protezione civile, hanno illustrato il quadro delle segnalazioni ricevute: oltre 130 richieste da parte degli enti locali, solo in parte coincidenti tra le due strutture. Un dato che conferma la diffusione capillare delle criticità.
In chiusura, l’assessora regionale ai Lavori pubblici Manuela Rinaldi ha assicurato che prosegue l’iter per l’acquisizione al patrimonio regionale di alcune strade oggi in capo alle Province e alla Città metropolitana, scelta che potrebbe ridisegnare competenze e responsabilità nella gestione della rete.
Sul fronte immediato, la Regione sta lavorando per incrementare le risorse destinate alle somme urgenze. Il fabbisogno complessivo per gli interventi segnalati alle due direzioni è stimato in circa 100 milioni di euro. Sono già stati attivati sopralluoghi del Genio civile e un supporto amministrativo ai Comuni per accelerare le procedure.
La Commissione ha fotografato una rete viaria provata da eventi meteorologici intensi e da anni di sottofinanziamento. La partita ora si gioca sulla capacità di trasformare l’emergenza in un’occasione di riordino strutturale, mettendo in sicurezza collegamenti che rappresentano la spina dorsale della mobilità locale.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.