“Marco Spada” di Lacotte chiude la stagione di balletto al Teatro dell’Opera di Roma
di Redazione
17/10/2025
Dal 24 al 29 ottobre, il Teatro dell’Opera di Roma riporta in scena Marco Spada, l’ultimo titolo della stagione di balletto 2024/25 e omaggio al coreografo francese Pierre Lacotte (1932-2023), scomparso poco più di due anni fa. L’allestimento, ripreso dopo oltre quattro decenni di assenza, ricostruisce fedelmente la storica versione del 1981, che Lacotte firmò per l’Opera di Roma curando anche scene e costumi.
Il ritorno di un capolavoro dimenticato
Composto da Daniel-François-Esprit Auber su libretto di Eugène Scribe e coreografia originale di Joseph Mazilier, Marco Spada debuttò a Parigi nel 1857 per poi scomparire dai palcoscenici internazionali per più di un secolo. Nel 1981, Lacotte ne intraprese la ricostruzione filologica partendo da pochissime testimonianze, un lavoro di archeologia coreografica che restituì al pubblico un balletto di grande fascino narrativo e virtuosismo tecnico.
La rinascita di Marco Spada avvenne con interpreti d’eccezione: Rudolf Nureyev nel ruolo del brigante romano, Ghislaine Thesmar, Michael Denard e Francesca Zumbo nelle parti principali. Ripreso solo nel 1982, il titolo torna oggi al Costanzi come tributo a un maestro che ha saputo coniugare memoria storica e modernità scenica.
Un grande omaggio alla tradizione del balletto narrativo
In scena, il Corpo di Ballo della Fondazione capitolina, con la direzione musicale di David Garforth, e la partecipazione degli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, guidata da Eleonora Abbagnato, che con questa produzione chiude idealmente un cerchio tra passato e futuro della danza.
Ad anticipare il debutto, il “Passaporto di Danza” di mercoledì 22 ottobre al Teatro Nazionale, un incontro di approfondimento condotto da Abbagnato insieme alla critica e storica della danza Sara Zuccari, dedicato alla genesi e al significato di questo raro titolo del repertorio ottocentesco.
Il pubblico potrà assistere alle rappresentazioni il 24 ottobre alle ore 20, il 25 (ore 15 e 20), il 26 (ore 16.30), il 28 e 29 ottobre (ore 20). Una settimana che celebra la raffinatezza della scuola francese, la vitalità della tradizione romantica e la capacità del balletto di reinventarsi nella memoria di chi lo ha reso immortale.
Articolo Precedente
Al Teatro Torlonia debutta “Giovanna d’Arco”: la visione femminile e poetica di Maria Luisa Spaziani
Articolo Successivo
Roma Capitale alla Maker Faire 2025: innovazione, sostenibilità e partecipazione
Redazione