M’illumino di Meno 2026, la Città metropolitana spegne le luci per il risparmio energetico
13/02/2026
Il 16 febbraio torna M’illumino di Meno, la Giornata nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili promossa da Rai Radio2 con la trasmissione Caterpillar. Una ricorrenza che, nel corso degli anni, ha saputo trasformarsi da campagna simbolica a movimento collettivo, capace di coinvolgere istituzioni, scuole, università, associazioni e cittadini in azioni concrete contro lo spreco di energia.
Anche per l’edizione 2026 – la ventiduesima – la Città metropolitana di Roma Capitale rinnova la propria adesione con un gesto semplice e riconoscibile: lo spegnimento delle luci della facciata di Palazzo Valentini, sede istituzionale dell’Ente, e della hall della sede unica di Viale Giorgio Ribotta 41, dalle 18.30 alle 19.00.
Un segnale simbolico, ma inserito in una cornice più ampia di politiche ambientali e di sostenibilità.
Un’iniziativa che dà voce alla scienza
La giornata cade ogni anno il 16 febbraio, data della prima edizione della campagna. Nel tempo la comunità di M’illumino di Meno ha promosso azioni condivise e replicabili: piantare alberi, scegliere la mobilità dolce, spegnere le luci non necessarie, organizzare cene antispreco a lume di candela.
L’edizione 2026 mette al centro la voce della comunità scientifica. Durante le dirette di Caterpillar su Rai Radio2 intervengono ricercatori e ricercatrici, in continuità con lo spirito originario dell’iniziativa, nata anche grazie al contributo di studiosi impegnati sui temi dell’energia e del clima. Nel corso degli anni la campagna ha consolidato collaborazioni con realtà di primo piano come l’Accademia dei Lincei – con il fisico e premio Nobel Giorgio Parisi tra le voci più autorevoli sul tema dell’emergenza climatica – il CNR, la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS) e numerosi altri enti di ricerca italiani e internazionali.
Il richiamo alla scienza sottolinea un dato ormai acquisito: la transizione ecologica non è soltanto un orizzonte politico, ma una necessità supportata da evidenze consolidate.
L’impegno della Città metropolitana tra ambiente e Agenda 2030
L’adesione alla Giornata nazionale si inserisce in un percorso avviato nel 2023 e coerente con le linee strategiche dell’Ente. Tutela e valorizzazione dell’ambiente, promozione degli acquisti verdi, pianificazione della mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici scolastici e partecipazione a progetti europei legati agli obiettivi dell’Agenda 2030 rappresentano i pilastri dell’azione amministrativa.
Lo spegnimento simbolico delle luci diventa così un momento di sensibilizzazione che richiama un impegno quotidiano più ampio, rivolto sia ai Comuni del territorio metropolitano sia alle sedi istituzionali.
L’invito, rivolto a cittadini, scuole e organizzazioni, è quello di scegliere almeno una delle azioni indicate nel Decalogo di M’illumino di Meno: un gesto antispreco, piccolo o grande che sia, capace di tradursi in abitudine. La cultura del risparmio energetico si costruisce infatti attraverso comportamenti ripetuti, consapevoli, condivisi.
Spegnere una luce per mezz’ora non risolve da solo la crisi climatica, ma contribuisce a rendere visibile un principio: ogni scelta quotidiana incide sull’equilibrio tra ambiente, consumo di risorse e qualità della vita.