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Nuova specie di ape scoperta in Sardegna: Andrena culucciae arricchisce la biodiversità mediterranea

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di Redazione

29/10/2025

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Una scoperta nata tra dune e fiori selvatici

Sulla penisola di Culuccia, nel nord-est della Sardegna, un gruppo di entomologi dell’Università degli Studi Roma Tre ha individuato una nuova specie di ape selvatica, la Andrena culucciae. La scoperta, guidata dal professor Andrea Di Giulio e frutto della tesi magistrale di Matteo Annessi, oggi dottorando, rappresenta un contributo di rilievo alla conoscenza della fauna sarda e, più in generale, della biodiversità mediterranea.

La nuova specie è stata descritta nello studio pubblicato sul Journal of Hymenoptera Research, a seguito di analisi morfologiche e genetiche che hanno confermato l’unicità degli esemplari raccolti nella primavera del 2022.

Tra scienza, passione e metodo: la nascita di una scoperta

La ricerca si inserisce in una convenzione tra il Dipartimento di Scienze di Roma Tre e l’Osservatorio Naturalistico dell’Isola di Culuccia, diretto da Sabrina Rossi (BIRU Srl Agricola). Le analisi di laboratorio, coordinate da Alessandra Riccieri, hanno combinato tecniche di tassonomia classica e moderne metodologie di biologia molecolare.

“Quando ho raccolto i primi esemplari ho subito notato tratti differenti dalle specie note”, racconta Annessi. “È stato emozionante tornare sul campo per verificare se si trattasse davvero di una nuova specie”.

Le differenze più evidenti riguardano la struttura degli organi genitali maschili e la colorazione delle zampe femminili. Si tratta di un’ape solitaria di medie dimensioni, attiva in primavera e osservata principalmente sui fiori di Armeria pungens.

Un segnale positivo per la ricerca e la conservazione

“La descrizione di una nuova specie rappresenta un traguardo importante per la scienza”, spiega il professor Di Giulio. “Nel caso della Andrena culucciae ha anche un valore simbolico: dimostra che, nonostante la perdita di habitat e il declino degli insetti impollinatori, la natura conserva ancora una straordinaria capacità di sorpresa”.

Legata agli ecosistemi costieri dunali, la nuova specie abita ambienti oggi minacciati dal turismo intensivo e dall’erosione. Proprio per questo, la sua presenza rafforza l’importanza delle aree protette come la penisola di Culuccia, dove gli habitat naturali rimangono più integri e ospitali per la fauna selvatica.

La ricerca proseguirà nei prossimi mesi per approfondire le strategie di nidificazione e i comportamenti riproduttivi di questa specie, il cui nome rende omaggio al luogo della scoperta, testimoniando il legame profondo tra scienza, territorio e tutela ambientale.

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