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Nuovi vigneti, prorogata al 17 aprile la scadenza per le domande di autorizzazione

09/03/2026

Nuovi vigneti, prorogata al 17 aprile la scadenza per le domande di autorizzazione

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha prorogato il termine per la presentazione delle domande di autorizzazione all’impianto di nuovi vigneti destinati alla produzione di uva da vino per l’annualità 2026. La nuova scadenza è stata fissata al 17 aprile 2026, come stabilito dal Decreto ministeriale n. 99377 del 27 febbraio 2026.

La proroga offre più tempo alle aziende agricole interessate a presentare la richiesta di autorizzazione, uno strumento previsto dal sistema europeo di gestione del potenziale viticolo che regola l’espansione delle superfici coltivate a vite. L’obiettivo del meccanismo è garantire uno sviluppo equilibrato del settore vitivinicolo, evitando aumenti non controllati della produzione.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). L’accesso al sistema può avvenire direttamente come utente qualificato oppure tramite i Centri di Assistenza Agricola (CAA) o professionisti abilitati. Tutte le informazioni utilizzate per la domanda devono risultare aggiornate e validate all’interno del fascicolo aziendale dell’impresa.

Requisiti per presentare la domanda

Possono richiedere l’autorizzazione all’impianto di nuovi vigneti tutti i soggetti che conducono una superficie agricola pari o superiore a quella per la quale viene richiesta l’autorizzazione. Si tratta di un requisito fondamentale per garantire la coerenza tra la disponibilità di terreni e la richiesta di ampliamento della superficie vitata.

Tra gli elementi necessari per la presentazione della domanda rientra la costituzione e l’aggiornamento del fascicolo aziendale, documento che raccoglie tutte le informazioni amministrative e tecniche relative all’azienda agricola. Il fascicolo deve essere registrato presso l’Organismo Pagatore competente, individuato in base alla sede legale dell’azienda o, nel caso di imprese individuali, alla residenza del titolare.

Le richieste di autorizzazione sono considerate ammissibili solo se dal fascicolo aziendale emerge la disponibilità di una superficie agricola, esclusa quella già coltivata a vigneto, pari o superiore all’estensione richiesta per il nuovo impianto.

Non possono essere utilizzate superfici soggette a vincoli o a destinazioni d’uso che impediscono la trasformazione in vigneto secondo la normativa nazionale vigente. Qualora esistano vincoli di questo tipo, la loro eventuale rimozione deve essere formalizzata dalle autorità competenti prima della presentazione della domanda, altrimenti la richiesta risulta nulla.

Le superfici disponibili nel Lazio per il 2026

Per la campagna 2026, nella Regione Lazio la superficie complessiva disponibile per nuovi impianti di vigneto è stata fissata a 182 ettari.

Ogni domanda potrà riguardare una superficie massima pari a 50 ettari, limite stabilito per garantire una distribuzione equilibrata delle autorizzazioni tra i diversi operatori del settore.

Per questa annualità non sono stati previsti criteri di priorità nell’assegnazione delle superfici. Le autorizzazioni saranno quindi attribuite sulla base delle procedure previste dal sistema nazionale di gestione del potenziale viticolo.

Una volta conclusa la fase di presentazione delle domande, il Ministero invierà alle Regioni l’elenco finale dei richiedenti ammessi. Gli uffici regionali procederanno quindi al rilascio delle autorizzazioni per i nuovi impianti.

Le autorizzazioni ottenute dovranno essere utilizzate entro tre anni dalla loro assegnazione. In caso contrario, la normativa prevede l’applicazione di sanzioni amministrative nei confronti dei beneficiari.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.