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Occupazione di suolo pubblico, nuove tariffe Osp: riduzioni diffuse e aumenti contenuti

02/03/2026

Occupazione di suolo pubblico, nuove tariffe Osp: riduzioni diffuse e aumenti contenuti

La Giunta capitolina ha approvato la delibera che ridetermina le tariffe per l’occupazione di suolo pubblico (Osp), intervenendo sugli aumenti previsti per il 2026 e rimodulandoli in senso più favorevole per una larga platea di operatori. L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema più oggettivo ed equo, agganciandolo in modo stabile ai valori di mercato e attenuando gli effetti più gravosi emersi nel primo anno di applicazione della riforma.

Nel 2025 era entrato in vigore il nuovo metodo di calcolo che aveva superato la classificazione stradale risalente a oltre quarant’anni fa, ormai inadeguata a distinguere tra aree di pregio e zone periferiche. Il sistema era stato parametrato ai valori catastali e a specifici moltiplicatori, con un’applicazione graduale concordata con le categorie: 30% nel 2025, 80% nel 2026 e 100% nel 2027.

Più peso ai valori OMI e correzione degli aumenti

Dopo un’analisi dei dati relativi al primo anno di operatività, l’Amministrazione ha scelto di rivedere il meccanismo iniziale, valorizzando maggiormente i dati OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare). La decisione comporta effetti significativi: nelle zone di pregio l’incremento medio si attesterà all’8,6%, una percentuale sensibilmente inferiore al +24% che sarebbe derivato dal metodo precedente. Nelle altre aree della città si registra invece una riduzione media del 13%, a fronte di un +6% della situazione attuale.

Il nuovo assetto produce un beneficio diffuso. Su circa 87mila contribuenti interessati, circa 65mila vedranno una riduzione rispetto a quanto versato nel 2025, mentre per circa 21mila si registrerà un lieve incremento.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato come la revisione consenta di evitare rincari eccessivi e di incentivare le attività nelle periferie, legando in modo definitivo le tariffe al valore effettivo dei quartieri. Una scelta che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, offre maggiore prevedibilità agli operatori economici e facilita la programmazione degli investimenti.

Agevolazioni mirate e scadenze per gli esercenti

La delibera introduce ulteriori riduzioni o il blocco degli aumenti per categorie specifiche: realtà culturali, edicole e tutte le occupazioni temporanee. È prevista l’esenzione per le librerie su suolo pubblico e per le occupazioni temporanee legate a lavori su immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Silvia Scozzese, ha evidenziato che l’applicazione integrale del criterio OMI rafforza il principio di equità territoriale e distribuisce il beneficio su decine di migliaia di operatori. L’assessora alle Attività Produttive, Monica Lucarelli, ha rimarcato la necessità di accompagnare il commercio in una fase di riorganizzazione, nel rispetto dei regolamenti comunali e delle procedure legate anche alla cosiddetta Direttiva Bolkestein per il commercio su area pubblica.

Resta ferma la cornice normativa: la proroga nazionale delle Osp Covid incide sul piano statale, ma non modifica gli obblighi relativi a sicurezza, decoro e Codice della strada. Gli esercenti in possesso di titolo Osp ordinario o Covid dovranno presentare domanda di adeguamento entro il 31 marzo 2026, così da mantenere le concessioni in essere fino al completamento dell’analisi delle nuove istanze.

La revisione approvata si colloca in un percorso più ampio di modernizzazione del settore, con l’intento di sostenere le attività economiche e, allo stesso tempo, preservare lo spazio pubblico come bene comune.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to