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Parco Volusia, il boschetto didattico chiude il piano di forestazione urbana di Roma

11/04/2026

Parco Volusia, il boschetto didattico chiude il piano di forestazione urbana di Roma

Con gli ultimi 25 alberi e 16 arbusti messi a dimora al Parco Volusia, nel Municipio XV, Roma porta a compimento un intervento che ha un valore pratico, ambientale e anche simbolico: la chiusura del programma “Forest For Rome – Forestazione diffusa per Roma”, nato per distribuire micro boschi urbani in tutti i Municipi della città. L’inaugurazione del nuovo boschetto didattico segna infatti la conclusione di un percorso avviato con l’obiettivo di aumentare il verde fruibile, migliorare la qualità dell’aria e offrire spazi capaci di incidere sulla vita quotidiana dei quartieri.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, il presidente del Municipio Roma XV Daniele Torquati e l’assessore municipale alle Politiche ambientali Marcello Ribera. Accanto alle istituzioni, una presenza che dà il senso più concreto dell’iniziativa: circa 120 bambini della scuola elementare IC Parco di Veio, coinvolti in un momento che lega educazione ambientale, cura del territorio e uso consapevole dello spazio pubblico.

Un intervento che unisce qualità urbana e funzione educativa

Il boschetto inaugurato a Parco Volusia non rappresenta soltanto un’aggiunta al patrimonio verde cittadino. La scelta di realizzare micro aree boscate vicino a luoghi frequentati ogni giorno, a partire dalle scuole, risponde a una visione precisa di città: meno esposta agli effetti del traffico e del surriscaldamento urbano, più attenta al benessere di bambini, anziani e famiglie, più capace di trasformare il verde in un’infrastruttura quotidiana e non in un semplice elemento decorativo.

Nel caso del Parco Volusia, il significato dell’intervento si rafforza per la storia stessa dell’area. Roberto Gualtieri ha ricordato come, all’inizio della consiliatura, l’amministrazione sia intervenuta per sbloccare i primi lavori e impedire una trasformazione che avrebbe compromesso la vocazione naturalistica del parco. Oggi, ha spiegato il sindaco, la forestazione si accompagna a un’altra direttrice di recupero: quella dei casali presenti all’interno dell’area, per i quali è stata sbloccata la gara di ristrutturazione. L’idea è chiara: restituire alla cittadinanza uno spazio verde più integro, più accessibile e finalmente pienamente utilizzabile.

Anche nelle parole dell’assessora Sabrina Alfonsi emerge il senso più profondo del progetto. I microboschi, ha osservato, sono stati collocati nelle zone dove l’aria può essere migliorata e dove la disponibilità di verde fruibile richiede un rafforzamento. Il risultato atteso riguarda diversi piani insieme: mitigazione delle temperature, attenuazione del rumore, incremento della biodiversità e costruzione di luoghi in cui la dimensione ambientale si intreccia con quella sociale.

Quindici micro boschi per una città più verde

Il progetto Forest for Rome ha portato complessivamente alla piantumazione di 375 nuovi alberi e 240 arbusti in prossimità delle scuole romane. Tra le specie introdotte figurano pini, bagolari, lecci e lentistichi, essenze scelte per la loro capacità di adattamento e per il contributo che possono offrire sotto il profilo ecologico. La stima iniziale parla di una capacità di assorbimento di anidride carbonica pari a circa 100 chilogrammi l’anno, destinata a crescere fino a oltre 30mila chilogrammi l’anno quando le piante avranno raggiunto l’età adulta.

Il dato numerico, preso da solo, dice molto ma non dice tutto. Il valore del piano sta anche nella sua distribuzione capillare: quindici interventi, uno per Municipio, disseminati in aree diverse della città con l’intento di costruire una rete diffusa di piccoli presìdi ambientali.

Prima di Parco Volusia, il programma aveva interessato il parco di San Sebastiano nel I Municipio, via Germania nel II, parco Talenti nel III, via Igino Giordani nel IV, parco Giorgio De Chirico nel V, Villaggio Breda nel VI, parco di Villa Flaviana nel VII, parco di via Malfante nell’VIII, via Federico Alessandrini nel IX, via Francesco Menzio nel X, via delle Vigne nell’XI, via Isacco Artom nel XII, parco Nicholas Green nel XIII e via Pieralisi nel XIV.

Daniele Torquati, presidente del Municipio XV, ha sottolineato proprio il valore locale e politico dell’intervento a Parco Volusia, ricordando il lavoro portato avanti negli anni per difendere l’area e conservarne la funzione di polmone verde del territorio. In questo senso, il nuovo bosco urbano non arriva come episodio isolato, ma come tassello di un processo più ampio di tutela e recupero.

Nel dibattito pubblico il verde urbano viene spesso evocato come formula rassicurante, buona per ogni stagione. Qui, invece, si misura su un terreno concreto: alberi reali, spazi reali, quartieri reali. Ed è proprio su questa dimensione, fatta di manutenzione, presenza e continuità amministrativa, che si giocherà la riuscita dell’intero investimento. Perché piantare è il primo atto; far crescere questi luoghi, e farli diventare parte della vita dei cittadini, è la prova più impegnativa.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to