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Ponte Giulio Rocco, riapre il collegamento tra Ostiense e Garbatella dopo la ricostruzione

16/01/2026

Ponte Giulio Rocco, riapre il collegamento tra Ostiense e Garbatella dopo la ricostruzione

Il nuovo Ponte Giulio Rocco è tornato a unire, sopra i binari, due quartieri che per quasi un decennio hanno convissuto con una frattura quotidiana: Ostiense e Garbatella. Il cavalcaferrovia del Municipio VIII è stato completamente ricostruito dopo la chiusura del 2016 e inaugurato alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, dell’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e del presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri.

Un ponte nuovo al posto di quello del 1921: numeri, materiali, sicurezza

La ricostruzione ha sostituito il vecchio manufatto del 1921, chiuso dopo le criticità emerse in seguito al sisma del Centro Italia, con una struttura progettata per reggere carichi e flussi di oggi, senza l’ansia delle limitazioni che, in città, diventano presto abitudine.

Il nuovo ponte, in acciaio, misura 13,40 metri di larghezza (contro gli 8,40 del precedente) e pesa circa 370 tonnellate; la sezione stradale prevede doppia corsia a senso unico e marciapiedi raddoppiati, con un’attenzione evidente alla convivenza tra mobilità e attraversamento pedonale in un quadrante denso di residenze, servizi e scuole.

L’opera vale 4,8 milioni di euro ed è stata cofinanziata al 50% da Roma Capitale e Regione Lazio; la realizzazione è stata affidata ad Astral S.p.A. nell’ambito della convenzione tra i due enti, con il coordinamento del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale.

Cantieri complessi sopra la ferrovia e lavori che proseguono attorno al ponte

La sequenza dei lavori racconta perché un cavalcaferrovia, in un punto così delicato, non sia mai un semplice “ponte da sostituire”: spostamento dei sottoservizi, indagini geologiche e archeologiche, demolizione del vecchio impalcato e varo della nuova struttura, con interruzioni del servizio ferroviario ridotte a pochi giorni, quindi finiture, ripristini e completamenti.
Il varo era avvenuto lo scorso 7 settembre; con l’inaugurazione il ponte è pienamente operativo.

L’effetto più atteso non riguarda soltanto le auto: la riapertura incide anche sulla Roma–Lido, che per anni ha dovuto affrontare rallentamenti in prossimità del ponte; Regione Lazio e Roma Mobilità collegano esplicitamente l’intervento al ritorno a una velocità di esercizio più regolare su quel tratto.

Accanto al ponte è già partita la riqualificazione dell’area di parcheggio e del verde: rifacimento delle pavimentazioni, riorganizzazione degli stalli, 20 nuove alberature, irrigazione e soluzioni per ridurre l’impatto climatico delle superfici carrabili, con conclusione prevista entro marzo 2026, nell’ambito dello stesso appalto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to