Premio Impresa Ambiente 2026: candidature prorogate e quattro categorie per raccontare la sostenibilità che produce valore
15/01/2026
Il Premio Impresa Ambiente torna con la sua XIII edizione e conferma il ruolo che si è ritagliato nel panorama italiano: un riconoscimento pensato per dare visibilità a imprese e organizzazioni che hanno portato innovazione nella sostenibilità, trasformandola in metodo di lavoro, investimento, progettazione, risultato misurabile. Il perimetro resta ampio e volutamente concreto: processi, sistemi, tecnologie, prodotti, partenariati, con uno sguardo coerente con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Le candidature possono essere presentate online entro le ore 24:00 del 7 febbraio 2026 (termine prorogato) attraverso il sito ufficiale del Premio; nello stesso spazio sono disponibili FAQ e chiarimenti utili per orientarsi tra requisiti e documentazione richiesta. La partecipazione è aperta anche a imprese estere fondate da imprenditori italiani e iscritte alle Camere di Commercio del network internazionale di Assocamerestero, dettaglio che amplia il campo a esperienze nate fuori dai confini nazionali ma legate a filiere e competenze italiane.
Chi può candidarsi e che cosa viene valutato davvero
Il Premio guarda a imprese di ogni dimensione, oltre a enti pubblici e privati, con un criterio che premia la sostanza: non conta dichiarare un’intenzione, conta dimostrare scelte, risultati, continuità. L’attenzione va a chi ha integrato la sostenibilità nelle tre dimensioni — ambientale, sociale, economica — dentro la strategia aziendale, con ricadute sul modello di business, sulla governance, sulla filiera, sul rapporto con il territorio.
Per chi vuole candidarsi, il punto non è “raccontarsi bene” in modo generico, ma costruire un dossier chiaro: quali obiettivi sono stati fissati, quali azioni sono state messe in campo, quali indicatori sono stati monitorati, che tipo di cambiamento è stato generato. L’efficacia di un progetto, soprattutto quando parla di sostenibilità, si misura spesso nella capacità di essere replicabile, oppure di aprire un percorso che altre realtà possano adottare senza perdere qualità e rigore.
Le quattro categorie del bando: dove collocare il proprio progetto
Le categorie previste sono quattro e coprono l’intero arco dell’innovazione sostenibile.
Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile: per chi ha fatto della sostenibilità il perno della strategia, producendo valore interno ed esterno, con attenzione alla misurazione dell’impatto lungo la filiera.
Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile: premio articolato per micro/piccole e per medie/grandi imprese, dedicato a soluzioni che migliorano la qualità della vita riducendo l’impatto ambientale o promuovendo modelli di consumo e produzione più responsabili.
Miglior processo/tecnologia per lo sviluppo sostenibile: per innovazioni tecnologiche o evoluzioni di processi capaci di ottimizzare risorse, contenere emissioni e scarti, favorire economia circolare e materiali sostenibili.
Miglior cooperazione per lo sviluppo sostenibile: riconoscimento alle partnership internazionali in Paesi in via di sviluppo o economie di transizione, dove pubblico e privato, profit e nonprofit, lavorano insieme con impatti verificabili su ambiente, economia e società.
La manifestazione è promossa da Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Unioncamere, con il supporto di Assocamerestero e SSV – Stazione Sperimentale del Vetro.