Premio Roma Fotografia 2025: “Relazioni” in mostra a Villa Giulia
di Redazione
04/11/2025
Dal 8 al 30 novembre 2025, la Sala dello Zodiaco del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia diventa spazio di riflessione visiva con la decima edizione del Premio Roma Fotografia – “Relazioni”, promosso da Roma Fotografia insieme all’Assessorato alla Cultura del Municipio I Roma Centro, in collaborazione con la rivista IL FOTOGRAFO.
Un’occasione per osservare, attraverso lo sguardo dei vincitori e dei finalisti, come la fotografia possa ancora raccontare i legami invisibili che definiscono la nostra epoca.
Le opere premiate e il dialogo tra arte e città
Curata da Maria Cristina Valeri e Alex Mezzenga, la mostra raccoglie le opere selezionate dalla Call Internazionale Premio Roma Fotografia X edizione, e si estende oltre Villa Giulia grazie alle proiezioni nei cinque Video Led del “Circuito Musei”: dal MAXXI a Castel Sant’Angelo, passando per Palazzo Barberini, Palazzo Merulana e lo stesso Museo Etrusco.
Un racconto corale che trasforma Roma in una galleria diffusa, dove le immagini si intrecciano con i luoghi simbolo della città.
Il Premio per la categoria “Short Story” è stato assegnato a Gregorio Turini con “Terra ferita, mani che cercano”, una narrazione visiva intensa ambientata ai margini di Addis Abeba, che esplora la relazione fragile e struggente tra l’uomo e la Terra.
Nella categoria “Single Shot”, il riconoscimento va a Giuseppe Sabella con “L’abbraccio”, fotografia che racchiude in un gesto universale il bisogno di vicinanza e appartenenza, esaltando la semplicità emotiva del contatto umano.
“Relazioni”: un tema che unisce e interroga
La giuria, presieduta dal fotoreporter Luciano Del Castillo, ha premiato progetti capaci di restituire la complessità delle relazioni umane, ambientali e sociali, in un’epoca in cui la distanza sembra prevalere sull’incontro.
Le immagini diventano così finestre aperte su un mondo di connessioni, memorie e fragilità condivise, dove la fotografia si conferma linguaggio universale capace di oltrepassare confini e solitudini.
“Il cibo delle relazioni”, per citare una metafora usata dai curatori, è ciò che alimenta la nostra identità collettiva. Ogni scatto in mostra invita a rallentare, osservare e riconoscere se stessi nello sguardo degli altri, trasformando l’esperienza estetica in un atto di empatia.
L’inaugurazione è prevista sabato 8 novembre alle ore 16, con ingresso libero su prenotazione. Successivamente, la mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del Museo, compresa nel biglietto d’ingresso.
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