Presentato in Consiglio regionale il volume sul ruolo degli enti nei processi penali
di Redazione
23/09/2025
Nella Sala Etruschi del Consiglio regionale del Lazio è stato presentato il volume “Diritto penale. La costituzione di parte civile degli enti esponenziali”, un’opera che affronta il tema della rappresentanza collettiva nei processi penali e le recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali.
Un impegno sociale oltre la dimensione giuridica
Ad aprire i lavori è stato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale, che ha richiamato la necessità di non limitarsi all’aspetto tecnico-giuridico ma di guardare al valore sociale del tema, sostenendo le associazioni che si occupano delle persone più deboli. Accanto a lui, il segretario generale Giosy Pierpaola Tomasello ha ribadito la centralità istituzionale della tutela dei diritti collettivi.
Il libro, frutto del lavoro di Pasquale Lattari, Mariano Macale e Monica Sansoni, con l’apporto dello stesso Consiglio regionale, analizza il ruolo degli enti esponenziali nella costituzione di parte civile. Un argomento che tocca direttamente la tutela dei minori e delle categorie vulnerabili, specie in un contesto in cui le nuove leggi e le sentenze più recenti rafforzano il peso delle organizzazioni rappresentative nei processi penali.
Le voci degli autori e il valore pratico
Monica Sansoni, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Lazio, ha ricordato l’esperienza maturata sul territorio e la creazione di nuclei composti da criminologi e psicologi per dare sostegno concreto alle vittime, con un’attenzione particolare alla sensibilizzazione delle scuole. Pasquale Lattari ha sottolineato la funzione umana e protettiva della parte civile, specie nei casi che coinvolgono minori, avanzando la proposta di un albo di avvocati specializzati. Mariano Macale ha posto l’accento sull’interpretazione del danno subito dai minori, che non può essere confinato al patrimonio ma deve riguardare i diritti fondamentali.
Il volume si presenta come uno strumento prezioso per professionisti, studenti e istituzioni, ponendosi come ponte tra riflessione giuridica e impegno politico a favore delle persone più fragili.
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