Qualità dell’aria nel Lazio: segnali di miglioramento secondo il report ARPA
28/01/2026
Il quadro che emerge dal report Dati e trend sulla qualità dell’aria nel Lazio, redatto da ARPA Lazio con riferimento al quinquennio 2021-2025, restituisce un’immagine incoraggiante dello stato dell’aria nella regione e, in particolare, nella Capitale. I dati indicano un miglioramento complessivo, frutto di un insieme di politiche e interventi che stanno producendo effetti misurabili nel tempo.
A sottolinearlo è Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti, che parla apertamente di una direzione “giusta” intrapresa dal territorio regionale. Le rilevazioni mostrano come Roma abbia consolidato un trend positivo già avviato negli anni precedenti, rafforzando l’idea che le scelte adottate non siano episodiche ma strutturali.
Roma e il dato simbolico del 2025
Il risultato più rilevante riguarda proprio la Roma Capitale. Nel corso dell’intero 2025, le centraline automatiche di monitoraggio della qualità dell’aria, comprese quelle tradizionalmente considerate più critiche, non hanno registrato superamenti dei limiti previsti per gli inquinanti NO₂ e PM10. Un dato che assume un valore simbolico e pratico, perché conferma una tendenza positiva che si era già manifestata negli ultimi tre anni.
Secondo l’assessora Alfonsi, questo risultato è strettamente legato al progressivo rinnovamento del parco autoveicoli circolante e a una serie di misure introdotte dall’amministrazione comunale. Tra queste, la riduzione di tre settimane del periodo di accensione degli impianti di riscaldamento e la contrazione della fascia oraria giornaliera di funzionamento, interventi che hanno inciso in modo diretto sulle emissioni urbane.
Strategie integrate e collaborazione istituzionale
Accanto alle azioni più immediate, il report e le dichiarazioni istituzionali mettono in evidenza misure che agiscono su un orizzonte temporale più ampio. La riqualificazione energetica degli edifici e i programmi di forestazione urbana rappresentano due pilastri della strategia di adattamento climatico della Capitale, affiancati dal potenziamento del trasporto pubblico e dallo sviluppo della mobilità sostenibile.
Un ruolo significativo è stato svolto anche dai finanziamenti regionali, che hanno permesso interventi mirati per l’abbattimento delle polveri sottili e la riduzione degli inquinanti, come l’utilizzo di vernici catalitiche assorbenti in opere pubbliche. In questo contesto si inseriscono i progetti Blu Art, realizzati nei quindici municipi, insieme alle iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, come i Sabati Blu e le Domeniche Ecologiche.
Le sfide future tra norme europee e decarbonizzazione
Il miglioramento registrato non esaurisce però il percorso. I nuovi limiti alle emissioni previsti dalla normativa europea, che dovranno essere recepiti entro l’anno e applicati a partire dal 2030, insieme agli obiettivi di decarbonizzazione fissati per la Capitale alla stessa scadenza, impongono una continuità d’azione.
Come evidenziato dall’assessora Alfonsi, sarà necessario proseguire il lavoro in sinergia con gli altri livelli istituzionali e con le agenzie e gli istituti nazionali impegnati nella protezione dell’ambiente, per consolidare e rafforzare il trend positivo in corso. Il report di ARPA Lazio diventa così non solo una fotografia dello stato attuale, ma uno strumento di orientamento per le politiche future, chiamate a coniugare qualità dell’aria, salute pubblica e sviluppo urbano sostenibile.