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Quarticciolo, un piano da 45 milioni ridisegna il futuro del quartiere

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di Redazione

16/11/2025

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La riunione che ha riunito Comune di Roma e Governo ha segnato un momento atteso da tempo per il Quarticciolo, perché la definizione operativa del piano di interventi da oltre 45 milioni di euro introduce finalmente quella sensazione di concretezza che i residenti chiedevano da anni, una concretezza fatta di cantieri veri, di strade da rifare e di servizi che uscirebbero dal limbo della precarietà in cui erano rimasti intrappolati. Le parole dell’Assessore alle Periferie, Pino Battaglia, hanno dato forma a un impegno politico e amministrativo che ora si traduce in scadenze, progetti e investimenti capaci di incidere sulla qualità della vita quotidiana.

Strade, piazze e servizi: gli interventi che cambieranno l’assetto urbano

I fondi destinati all’area – 24,5 milioni provenienti dal bilancio capitolino e 20,5 milioni dal Piano straordinario periferie – permetteranno di affrontare problemi che negli anni erano diventati simbolo di una periferia bloccata. Le pavimentazioni dissestate, le barriere architettoniche, le aree verdi lasciate all’incuria potranno finalmente essere oggetto di una trasformazione che rende il quartiere più sicuro e accessibile. L’intervento sugli edifici pubblici, in particolare i due asili nido e la piazza centrale, introduce invece un elemento di ricostruzione sociale, perché la restituzione di spazi curati e realmente fruibili rappresenta un passo decisivo per restituire dignità e fiducia a una comunità che ha spesso avuto la sensazione di essere messa ai margini.

Lavoro, formazione e nuove attività: la rigenerazione sociale entra nel vivo

Accanto agli interventi infrastrutturali, Battaglia ha sottolineato la necessità di affiancare un percorso di riscatto sociale che vada oltre il rifacimento delle strade. I locali situati attorno alla piazza, oggi vuoti o sottoutilizzati, potranno diventare un motore di sviluppo economico e culturale, ospitando attività, servizi e progetti di formazione capaci di generare nuove opportunità occupazionali. La prospettiva delineata dall’amministrazione punta a un modello di rigenerazione che intreccia opere materiali e crescita sociale, nella consapevolezza che un quartiere cambia davvero quando chi lo abita trova spazi, occasioni e strumenti per migliorare la propria vita quotidiana.

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