Rapine armate tra Ostia e Fiumicino: arrestato un trentasettenne romano
03/02/2026
Nel giro di poco più di mezz’ora avrebbe messo a segno due azioni criminali, una rapina consumata e un secondo colpo rimasto allo stadio di tentativo, muovendosi tra Ostia e Fiumicino con una pistola pronta a far fuoco. Per quei fatti, risalenti al 15 dicembre scorso, un trentasettenne romano è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti e rapina, è ritenuto gravemente indiziato di rapina aggravata, tentata rapina, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo il rintraccio presso la propria abitazione, è stato condotto nel carcere di Rebibbia.
La rapina dello scooter e la fuga verso Fiumicino
Il primo episodio si è verificato a Ostia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il trentasettenne e un complice, riuscito a fuggire e tuttora ricercato, avrebbero approfittato di una breve sosta di un giovane a bordo di uno scooter, fermatosi per consentire l’attraversamento della strada ad alcuni pedoni. Sotto la minaccia di una pistola, la vittima è stata costretta a scendere dal mezzo.
I due, con il volto travisato, si sono quindi impossessati dello scooter e si sono allontanati rapidamente in direzione Fiumicino. La segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza ha consentito agli agenti del X Distretto Lido e alle pattuglie della Sezione Volanti di attivarsi immediatamente, avviando le ricerche lungo le possibili vie di fuga.
Il colpo tentato e l’intervento della polizia
Quasi in contemporanea, un secondo allarme è arrivato da un esercizio commerciale di Fiumicino. Due individui armati avevano fatto irruzione nel negozio, minacciando i dipendenti per ottenere l’incasso. In questo caso, la reazione tempestiva del personale ha impedito che il colpo andasse a segno, costringendo i rapinatori a fuggire.
Le pattuglie sono riuscite poco dopo a intercettare lo scooter rubato, bloccando il conducente. L’uomo era stato arrestato già nell’immediatezza dei fatti; le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave, hanno consentito di consolidare il quadro indiziario e di arrivare all’emissione della misura cautelare in carcere, eseguita nei giorni scorsi dagli stessi agenti che avevano seguito il caso fin dall’inizio.
Come previsto dalla legge, le evidenze raccolte si collocano nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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