Regione Lazio, al via le audizioni sul “collegato” alla manovra 2026
27/02/2026
La proposta di legge regionale n. 247 del 21 gennaio 2026, collegata alla manovra di bilancio, entra nella fase del confronto pubblico. Questa mattina la IV Commissione “Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio”, presieduta da Marco Bertucci (FdI), ha aperto il ciclo di audizioni coinvolgendo organizzazioni datoriali e associazioni degli enti locali, primo passaggio di un iter che si annuncia tecnico ma politicamente rilevante.
Il provvedimento, definito dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini uno strumento “ponte” dopo l’approvazione della Legge di Stabilità 2026, si compone di dieci articoli e tocca ambiti eterogenei: sanità, mobilità, gestione delle risorse idriche, energia, politiche sociali e organizzazione amministrativa. Un testo di raccordo, dunque, che punta a rendere coerente l’assetto normativo regionale con le scelte finanziarie già adottate.
Il confronto con imprese ed enti locali
Alla seduta hanno partecipato, per le organizzazioni datoriali, rappresentanti di Ance Lazio, Anpit Lazio, Confagricoltura Lazio, Confcooperative Lazio, Confederazione Aepi, Confimpreseitalia e Unindustria. Per gli enti locali sono intervenuti Anci Lazio, Uncem Lazio e Upi Lazio. Presenti anche la vicepresidente della Commissione Emanuela Droghei (PD) e i consiglieri Marietta Tidei (Italia Viva) e Adriano Zuccalà (M5S), che hanno concentrato i propri interventi sugli effetti finanziari e sulle ricadute operative delle modifiche prospettate.
Tra i nodi più discussi, l’articolo 1, che interviene sulla legge regionale 4/2003 in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie. Oltre alla finestra ordinaria per la presentazione delle domande (1° gennaio – 28 febbraio), il testo introduce una finestra aggiuntiva di massimo trenta giorni. L’obiettivo dichiarato è ampliare l’offerta di prestazioni convenzionate, con un impatto atteso sulle liste d’attesa. Alcuni interlocutori hanno chiesto chiarimenti sul bilanciamento tra sanità pubblica e privata accreditata, nonché sulle modalità di programmazione.
L’articolo 2 modifica la l.r. 34/1997 consentendo alle Asl, in caso di cattura di cani randagi, di favorirne il reinserimento nel territorio di provenienza tramite affidamento ad associazioni di protezione animale, previa verifica sanitaria. La misura intende ridurre i costi a carico dei Comuni e migliorare le condizioni degli animali.
Sul versante della mobilità, l’articolo 3 autorizza Cotral Spa a stipulare un protocollo con Roma Capitale per la riqualificazione del parcheggio di scambio lungo via Flaminia, nei pressi della stazione Montebello della ferrovia Roma–Civita Castellana–Viterbo, rafforzando l’integrazione tra trasporto su ferro e su gomma. L’articolo 4 include tra i servizi di trasporto pubblico locale le navette turistiche elettriche, definendone il perimetro normativo in un’ottica di tutela ambientale e valorizzazione dei centri storici.
Gioco d’azzardo, acqua ed energia: i punti sensibili
L’articolo 5 dispone l’abrogazione dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico previsto dalla l.r. 5/2013, le cui funzioni sono confluite nell’Osservatorio regionale sulle dipendenze istituito nel 2025. Una scelta di razionalizzazione che ha suscitato osservazioni critiche nel corso delle audizioni pomeridiane, quando sono intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confintesa – insieme ad associazioni del terzo settore e realtà sociali. Più voci hanno sottolineato l’esigenza di mantenere un presidio specifico sul fenomeno del gioco patologico, ritenuto essenziale per la mappatura e il supporto agli enti locali.
Gli articoli 6 e 7 affrontano la disciplina delle piccole derivazioni di acque sotterranee e delle grandi concessioni idroelettriche, chiarendo i diritti di utilizzo per i proprietari di pozzi e aggiornando i criteri per la determinazione della componente fissa del canone, con relative modalità di adeguamento tariffario. Temi che toccano interessi economici rilevanti e che hanno sollevato richieste di monitoraggio sugli effetti occupazionali.
Con l’articolo 8 vengono precisate le competenze regionali in materia di opere di bonifica e impianti pubblici di irrigazione di interesse regionale, affidati ai Consorzi di bonifica tramite convenzione, oltre a chiarire il ruolo delle Province nella difesa del suolo. Chiudono il testo la clausola di neutralità finanziaria (articolo 9) e la disciplina dell’entrata in vigore (articolo 10).
Al termine delle audizioni, il presidente Bertucci ha aggiornato i lavori in attesa della riunione dei capigruppo che fisserà i termini per la presentazione di emendamenti e subemendamenti. La Commissione tornerà quindi a esaminare nel merito un provvedimento destinato a incidere in modo trasversale sull’assetto amministrativo e sui servizi regionali, in un confronto che si preannuncia articolato prima dell’approdo in Aula.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to